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siamo REALISTI, esigiamo l'IMPOSSIBILE!

la vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi
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Mito Il Cruento
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Cleide Barros

October 08

in Italia

Durante la lezione di Human Rights il professore prende un volantino del British National Party e sorridendo incomincia a leggere il programma.
Al punto in cui sostengono di mettere limiti all'immigrazione perchè il "nostro Paese è ormai pieno" la classe scoppia in un boato. I ragazzi e le ragazze ridevano quasi con le lacrime agli occhi. E il prof continuava a ridere con quel sorriso tipico di chi vuole sbeffeggiare qualcuno.
Sono in Inghilterra....
 
Non in Italia.
October 02

non lasciatemi solo

non sono più in Italia, mi manca....ma quando sento certe cose non posso che ringraziare il Cielo per essere a più di 1000km di distanza. Però è bene conoscere i nostri nemici e quindi pubblico sul mio blog questo delirante comizio del vicesindaco di Treviso Gentilini.
 
"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti.
Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai....

Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista.

Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".
September 29

vittoria!

Ambientalisti e lord inglesi sulle barricate. Stop al progetto

Siena e l'aeroporto della discordia
battaglia per salvare le colline

di GIOVANNI VALENTINI



SIENA - Le visite del pubblico ai giardini di Villa Chigi, costruita alla fine del Seicento per celebrare l'elezione di papa Alessando VII e oggi proprietà di Lord Lambton, al momento sono sospese. Ma basta allungare il collo oltre il cancello dell'ingresso per scorgere sulla facciata un grande lenzuolo bianco con la scritta: "No ampliamento di Ampugnano", con la sagoma nera di un aeroplano che attraversa la "O" per simulare un segnale di divieto. Evidentemente, neppure il ricco gentiluomo inglese che si divide fra Londra e questa storica dimora toscana vuole che ora il piccolo aeroporto nel Comune di Sovicille, insediato negli anni Trenta come scalo militare in un'ex palude ai piedi delle colline senesi, venga esteso e ingrandito per diventare un aeroporto commerciale di linea.

Forzando il paragone, equivarrebbe ad aprire una pista d'atterraggio in via dei Fori Imperiali, tra il Colosseo e piazza Venezia, a Roma; oppure, a installare un eliporto in piena piazza del Duomo, a Milano. Un'offesa al paesaggio e alla natura, insomma. Una minaccia per l'ambiente e per la salute della popolazione locale. E anche un attentato a quello straordinario patrimonio di edifici e costruzioni antiche, beni culturali e opere d'arte di cui abbonda questo cantone del Belpaese. Ma, proprio in coincidenza con la crisi della nostra gloriosa compagnia di bandiera, il caso assurge a paradigma nazionale di un'assurda tendenza a disseminare mini o addirittura micro-aeroporti su tutto il territorio, a 50-60 chilometri l'uno dall'altro, piuttosto che potenziare i collegamenti - ferroviari e stradali - con gli scali più grandi già in funzione.

Nei giorni scorsi, a un anno dall'inizio della mobilitazione popolare contro l'ampliamento di Ampugnano, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione con cui vincola alla "sostenibilità ambientale" lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano, imperniato sui due scali principali di Firenze e Pisa. Nel testo non viene citato l'aeroporto di Siena. Ma nel corso della seduta speciale del 16 settembre l'assessore ai Trasporti Riccardo Conti, riferendosi al precedente Pit (Piano di indirizzo territoriale) e al Master Plan degli aeroporti, ha ribadito che questo è uno scalo "di tipica dimensione locale" e ha denunciato pubblicamente una pericolosa "sbornia aeroportuale" che minaccia la Toscana.

In questi documenti ufficiali si legge in effetti che lo scalo di Ampugnano, gestito oggi da una società sostanzialmente privata, dispone al momento di una pista di 1.393 metri in grado di accogliere soltanto piccoli aerei. E in base agli ultimi dati disponibili, risulta che nel 2005 i voli sono stati 10.850 con appena 12.507 passeggeri: il che significa che si tratta prevalentemente degli aeroplanini della scuola di volo, di pochi aerei privati da turismo e di qualche volo charter. Lo stesso Master Plan conclude esplicitamente che sono "da escludere rifacimenti della pista per allungarne lo sviluppo e renderla idonea ad aerei più grandi, per la sua inutilità e per motivi di evidente e giustificato impatto ambientale: meglio puntare sulla clientela "high spending" che sulla quantità!" (anche il punto esclamativo alla fine è testuale).

Eppure, dopo il passaggio dell'Aeroporto di Siena Spa dalla mano pubblica a quella privata con una procedura tutt'altro che trasparente, era stato predisposto un maxi-piano di sviluppo che prevedeva un investimento di 80 milioni di euro, con un traffico di 350 mila passeggeri e di 70 voli al giorno nel 2012, destinati a salire nel 2020 rispettivamente a 490 mila e 90. Al centro dell'operazione, il nuovo azionista di riferimento e cioè il fondo d'investimento lussemburghese Galaxy, partecipato dalla Cassa depositi e prestiti e quindi in buona sostanza finanziato da capitale pubblico, con al fianco la potente banca cittadina, il Monte dei Paschi di Siena: "È piuttosto probabile - commenta Fernando Giannelli, giovane e combattivo avvocato del Comitato contro l'ampliamento di Ampugnano - che l'operazione, maturata in ambienti politici e senza una regolare gara internazionale, sia in realtà una psedudo-privatizzazione". Da qui, la più che comprensibile protesta della popolazione locale che per il momento è riuscita a bloccare il progetto, ma resta tuttora sul piede di guerra nel timore di sorprese o colpi di coda.

Il fatto è che in questo territorio si trovano, oltre a una riserva naturale statale, ben quattro riserve regionali e quattro siti di interesse comunitario (Sic). Si calcola che l'ampliamento dell'aeroporto, secondo il progetto originario, produrrebbe la cementificazione di 157 mila metri quadrati, l'equivalente di 23 campi di calcio, in mezzo a 36 mila ettari di boschi, prati, alvei fluviali e aree agricole tradizionali. Un disastro ambientale annunciato, dunque, con pesanti ricadute sull'inquinamento dell'aria e dell'acqua, oltre che naturalmente su quello acustico. E tutto ciò, per di più, con lo spreco di risorse pubbliche o comunque di provenienza pubblica, per ingrandire uno scalo-fantasma a beneficio di un malinteso sviluppo affidato a un turismo dei numeri, "mordi e fuggi".

È risultata tanto efficace però la mobilitazione popolare che per ora il piano è stato apparentemente congelato o comunque ridimensionato: tanto che oggi il presidente della società aeroportuale, Enzo Viani, ex dirigente del Monte dei Paschi di Siena, preferisce parlare più modestamente di "adeguamento" dell'impianto. Con una spesa di 20 milioni di euro, si tratterebbe soltanto di allungare la pista di 107 metri per portarla ai 1.500 totali già autorizzati nel 2002, ottenendo così la certificazione che consentirebbe l'atterraggio e il decollo di piccoli aeroplani da 40-60 posti, in grado di collegare Siena con Roma o Milano. E questo sarebbe sufficiente, secondo i dirigenti della società, per riportare finalmente in pareggio un bilancio che accusa un milione di perdite all'anno.
September 27

ooo

That's all folks!!!
September 20

i pecoroni

 
September 15

autunno

e la pioggia spazza via tutto....
September 13

i'm so bored with U.S.A.

I'M SO BORED WITH U.S.A.
 
Yankee soldier
He wanna shoot some skag
He met it in Cambodia
But now he can't afford a bag

Yankee dollar talk
To the dictators of the world
In fact it's giving orders
An' they can't afford to miss a word

I'm so bored with the U...S...A...
But what can I do?

Yankee detectives
Are always on the TV
'Cos killers in America
Work seven days a week

Never mind the stars and stripes
Let's print the Watergate Tapes
I'll salute the New Wave
And I hope nobody escapes

I'm so bored with the U...S...A...
But what can I do?

Move up Starsky
For the C.I.A.
Suck on Kojak
For the USA
 
The Clash
September 08

colpetto di Stato

Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, con il penultimo governo dello psiconano. Ma nessuno se ne è accorto. Lo ammetto, neppure io. Giornali e televisioni ripieni di giornalisti e direttori piduisti neanche. Si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283.
Dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino 'atti violenti'. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza.
Questi, sia i PDL che i PDmenoelle, si sono cautelati per il futuro. Metti che le cose cambino. Che in Italia si affermi la democrazia. E che qualcuno chieda conto a questi impuniti delle loro azioni, anche del colpetto di Stato che hanno già fatto. In quel caso si appelleranno al nuovo Codice Penale, il Codice P2, in nome della giustizia.

Caro Beppe,
il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:
'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.' E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."
Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno 'atti violenti', sarà perfettamente 'legale'. Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2."

Ps: Il 25 aprile 2008 le televisioni di tutto il mondo hanno ripreso il V2 day. In Italia lo ha ripreso in circuito chiuso solo la Digos. La
televisione australiana ha trasmesso un servizio di un’ora. Anche gli aussie sanno cosa succede nel Bel Paese. Ho estratto e sottotitolato dieci minuti di trasmissione. E’ uno spettacolo
 
Dal blog di Beppe grillo
September 07

comunicato politico di beppe grillo

Il Paese è in pieno delirio. Discutere con lo psiconano o con Topo Gigio Veltroni è impossibile. Sono nullità che si credono importanti. Uno è Napoletone e l’altro l’ Obama bianco de noantri. I primati bianchi al potere li abbiamo solo noi. Gli altri li esibiscono allo zoo. Mettersi sul loro piano vuol dire perdere il senno. Nulla di ciò che dicono è vero, ma neppure importante, ma neanche intelligente. Chi li vede dialogare dall’esterno, come i media stranieri, non può capirli, sono dei pazzi in libertà. Hanno messo un tappo alla nazione con l’informazione di regime.
Il delirio della democrazia si diffonde e trasforma in merda ciò che tocca. I cittadini non possono filmare i loro dipendenti nelle sedute dei consigli comunali. Non possono eleggere i loro dipendenti in Parlamento e in futuro neppure in Europa. Non sono uguali alla legge rispetto alla banda dei quattro.
I nostri dipendenti sono dentro un manicomio. Tra di loro si capiscono, ma non sanno più cos’è la realtà. La confondono con i loro interessi privati o di partito. Il futuro sono le centrali nucleari, gli inceneritori, i parcheggi, i ponti sugli stretti, il tunnel in Val di Susa, il digitale terrestre e la magistratura al guinzaglio. Sono deliri alla veltrusconi. Le chiamano posizioni dialoganti.
Abbiamo provato a parlare con questi pazzi con le nostre proposte a Prodi, la legge di iniziativa popolare, la raccolta di firme per il referendum, le denunce al Parlamento Europeo a Strasburgo e a Bruxelles e mille altre cose. Non è servito. Se discuti con un pazzo, chi ti osserva dall’esterno vedrà due pazzi che farneticano. Un nuovo partito in Parlamento equivale a un sano di mente in un manicomio criminale. Diventerebbe uguale a loro, è solo una questione di tempo. Dipendiamo dall’estero per l’energia e non sfruttiamo le rinnovabili. Dipendiamo dall’estero per i beni alimentari e asfaltiamo i campi di grano. Abbiamo uno dei più grandi debiti pubblici del mondo e regaliamo cinque miliardi di dollari alla Libia. L’Egitto importa dall’Ucraina il pane e noi le centrali atomiche. La Russia minaccia ritorsioni nucleari per la Georgia e le basi atomiche americane con
90 testate nucleari le abbiamo noi, a Ghedi Torre e ad Aviano.
I pazzi non sanno di esserlo e credono che i veri pazzi siano i sani di mente. Non abbiamo alternative alla democrazia fai da te, all’autogoverno, al presidio del territorio, alla partecipazione a ogni decisione che riguarda la collettività. Il delirio del Parlamento e dei partiti va smontato dal basso come una costruzione di lego. Dobbiamo riprenderci i comuni e, dove questo non sia possibile, mettere sotto controllo i sindaci e gli assessori. Filmandoli, intervistandoli, denunciando le loro omertà.
Nel 2009 ci saranno le elezioni amministrative. E’ una delle ultime occasioni per uscire dal delirio e entrare nella modernità. Nelle prossime settimane pubblicherò un simbolo che dovrà essere comune a tutte le
liste civiche, un programma di riferimento tratto dalle migliaia di idee ricevute per le primarie dei cittadini e una data per un incontro nazionale delle liste e dei meet up che si terrà all’inizio del prossimo anno. Fuori dal delirio, dentro la realtà
September 05

fight club

tu non sei il tuo lavoro,
non sei la quantità di soldi che hai in banca,
non sei la macchina che guidi,
ne il contenuto del tuo portafogli,
ne i tuoi vestii di marca.
Sei la canticchiante e danzante merda del mondo.
 
Fight Club
September 04

gli stranieri

"Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso,
 io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato,
privilegiati e oppressori dall'altro.
Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. "

Don Milani, L'obbedienza non è più una virtù, 1965

nto culu ad Americani, PD e PDL

Una legge regionale ferma la costruzione di 215 villette
Blitz di protesta anche al festival del cinema di Venezia

"Dal Molin, niente ampliamento"
Gli Usa: il piano è morto

dal nostro inviato MASSIMO PISA


 
VICENZA - Più che i comitati e i cortei, più che i ricorsi al Tar e i preannunciati blitz alla Mostra del cinema di Venezia, poterono un ufficio tecnico comunale e una leggina regionale. Che obbligano l'esercito americano a cancellare il contestatissimo ampliamento della caserma Ederle, le famigerate 215 villette da tre, quattro e cinque stanze da costruire a ridosso dell'aeroporto Dal Molin.

E a ripensarne uno meno ampio e più frazionato, piccoli insediamenti intorno a Vicenza sul modello della base Nato di Aviano. Il progetto originale, infatti, avrebbe obbligato il comune di Quinto Vicentino, 5.383 abitanti a nord-est del capoluogo, a bloccare ogni nuova costruzione per i prossimi dieci anni, in base al regolamento urbanistico della regione Veneto governata da Giancarlo Galan, proconsole di Berlusconi e ultrà della prima ora della base americana.
Da qui il passo indietro volontario dell'esercito a stelle e strisce.

"Quinto è morto", sentenzia l'ingegner Kambiz Razzaghi, il responsabile dell'ampliamento della Ederle che ha annunciato il passo indietro sull'edizione online del quotidiano Stars and Stripes, il giornale dell'Us Army per i soldati stanziati in Europa e nel Pacifico. Dove, curiosamente, in home page campeggia l'annuncio dell'esercito per il reclutamento di nuove truppe in Germania e a Vicenza. "Le leggi del posto salvaguardano le aree agricole dagli insediamenti urbani - spiega Razzaghi - e se il consiglio comunale di Quinto avesse dato il via libera, avrebbero superato la loro quota di costruzioni per i prossimi dieci anni. Nessun cittadino si sarebbe potuto costruire la casa. Loro non volevano, i nostri contractor italiani nemmeno e così è saltato tutto".

Colpa di un progetto, quello per l'ingrandimento del quartier generale della 173ª Brigata aerea americana, concepito con regolamenti diversi. Scartata la ricerca di una zona alternativa, visto che i regolamenti riguardano l'intero Veneto e che i lavori della Ederle 2 non erano ancora partiti, si è quindi deciso di adottare il modello Aviano, dove oltre una ventina di piccoli insediamenti sono sparpagliati nei comuni limitrofi.
La retromarcia promette di ridar fiato al Comitato "No Dal Molin", fiaccato dalla sentenza del Consiglio di Stato di fine luglio, aveva dato il via libera ai lavori smentendo una sentenza del Tar del Veneto e svuotando di significato il referendum consultivo annunciato dal sindaco di Vicenza Achille Variati (Pd) per il 5 ottobre. E rischia di cambiare anche il calendario delle proteste: per sabato i comitati avevano annunciato il via di un "campeggio nazionale" intorno alla Ederle, sorta di presidio per impedire l'avvio dei lavori.

E oggi una delegazione dei No-Dal Molin è attesa al Lido di Venezia per consegnare al commissario governativo alla base Paolo Costa il Premio Attila d'oro "come miglior devastatore di territori". L'ennesima polemica, l'ultima di quattro anni di battaglie, pareri governativi e carte bollate.

Costa ha già fatto sapere che "grazie al riutilizzo di edifici già esistenti, la base americana si amplierà conservando il più grande spazio verde vicentino che precedenti soluzioni volevano sacrificare". Il ritiro americano cancella tutto.
September 02

anarchia

una società anarchica non è una società disordinata,
ma una società in cui l'ordine e i ruoli sono condivisi.
 
Una società anarchica non è una società senza regole,
ma una società in cui le regole sono condivise.
 
Una società anarchica non è una società senza leader,
ma in cui il leader è solo l'espressione di un ruolo, condiviso da tutti, pari al ruolo degli altri.
 
Una società anarchica non è una società del caos o del facciamo un po come cazzo ci pare....quello semmai è il popolo delle libertà...la società anarchica è una società prima di tutto matura.
August 26

berlusconi-lazzaro

Berlusconi-Lazzaro resuscitato dalla sinistra

 

Io non vorrei deludere qualcuno, ma questa sera, dopo tanti attacchi, lo vorrei difendere. E un uomo stanco, provato da lunghi anni di attività finanziarie e politiche: e anche sessuali, come abbiamo saputo... Ed è l’uomo più incompreso sulla faccia della terra. Sono 15 anni che cerca di farsi riconoscere, senza nascondere nulla. Recentemente si è messo anche un panama per ricordare vagamente Al Capone, ma continuano a scambiarlo per un altro. Ha dichiarato: «Ma vi rendete conto? Posseggo ville che non ho mai visitato e barche con cui non ho mai navigato, e mi tocca stare qui, a Palazzo Chigi. a occuparmi di queste cose?». Non ci siamo soltanto noi oggi che remiamo contro. Non ci sono soltanto i magistrati, non ci sono soltanto tutte le televisioni che, come è noto, sono all’unisono contro di lui. Non c’è soltanto Di Pietro, non c’è soltanto MicroMega. Mentre parliamo, ad Atene ci sono degli studenti che manifestano contro le leggi vergogna davanti all’ambasciata.., ma non contro le leggi vergogna approvate in Grecia, contro le leggi vergogna approvate in Italia!
Il complotto si sta facendo planetario, persino l’amico Bush è venuto meno. Ieri la Casa Bianca ha fatto distribuire un kit per la stampa in cui c’era scritto che governa grazie alle sue televisioni — una cosa che in Italia non si può più dire. Hanno cominciato a dirla in America, proprio per dimostrare che il voto non esiste.
Pare che persino la sua signora, la seconda, abbia smesso di scrivere ai giornali e abbia cominciato a scrivere agli avvocati, aprendo un nuovo fronte veramente allarmante.
E c’è pure il Vaticano. La Chiesa — lo sappiamo — da 2000 anni vieta di dare la comunione ai divorziati. E una norma ad personam che è stata fatta 2000 anni fa per lui, prevedendo che lui negli anni 2000 avrebbe divorziato. E adesso infatti ha chiesto una deroga. ha chiesto di poter fare la comunione. Credo che la inseriranno nel lodo Alfano: «Le principali quattro cariche dello Stato se divorziano possono fare tranquillamente la comunione, per tutta la durata dell’incarico, prorogabile nel caso in cui lo cambino».
I padri costituenti hanno scritto l’articolo 3, «tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge», apposta per lui, per impedirgli di fare una legge in cui si dichiarasse più uguale degli altri. E un’altra norma ad personam
veramente vergognosa è la costituzione che è incostituzionale, non è il lodo Alfano. E’ la costituzione che va cambiata.
Il lodo Alf
ano è in realtà il lodo Orwell, il lodo Fattoria degli animali Come lo ha chiamato Antonio Trabucchi. Nella fattoria degli animali ci sono dei soggetti più uguali degli altri: ma sono i maiali, non sono le alte cariche dello Stato.
Io lo vorrei difendere in quanto incompreso perché sei mesi fa era alla canna dei gas, aveva deciso di mollare. Si aggirava con la Brambilla segno evidente che voleva perdere le elezioni a tutti i costi. Fondava  partiti sul predellino di una mercedes in piazza San Babila, fra le risate dei suoi alleati. Fini lo definiva «la comica finale». D
efinizione molto azzeccata.
Voleva finalmente riposarsi: non ce l’ ha fatta. Ma non è colpa sua. E che non lo lasciano in pace, lo costringono a vincere, vince sempre per abbandono degli avversari. Come ai tempi della Bicamerale: anche stavolta aveva un piede nella fossa, ma la sinistra italiana ha questo di bello: si è data questa missione, resuscitarlo ogni volta. E così lo hanno riportato un altra volta al centro dell’attenzione. Ci riescono sempre, è l’unica cosa che riescono a fare. Lui, quando vede avvicinarsi un leader del centro—sinistra, ormai fa come la mantide religiosa: l’ha fatto con la bicamerale: arriva il leader, ci fa una scopatina e poi se lo mangia. Regolarmente. Li sta facendo fuori uno a uno così. E il bello è che trova a ancora candidati che gli vanno incontro col sorriso sulle labbra, e non sanno quello che li aspetta con il dialogo.
Ha fatto di tutto per perdere le elezioni. Ha annunciato la cordata italiana per l’Alitalia dicendo: «C’è pure mio figlio: PierOne, la compagnia di bandiera di famiglia”. Dopo di che ha detto: « Non è vero che c‘è mio figlio. ma ci sono degli importanti  imprenditori italiani, ma non ve li dico perchè è una sorpresa per dopo». Gli hanno creduto e alla fine ha detto che era interessata  l’Aeroflot, che però non è italiana è russa. E nemmeno l’Aeroflot era interessata.
Poi ha detto che Mangano era un eroe. Cioè: voi vedete l’ impegno che ha messo per perdere le elezioni. Ha fatto di tutto! Il problema è che ogni volta che lui arretra, gli altri arretrano ancora più di lui: e un sorpasso  in retromarcia quello che lo ha portato a vincere le elezion
i.
In
campagna elettorale per evitare di vincere avevano addirittura deciso di non nominarlo. E stato il primo caso nella storia di una campagna elettorale in cui un leader non nomina il suo avversario,ma lo chiama: “il principale esponente dello schieramento a noi avverso». E tutti a dire: « Ma di chi sta parlando? »
Quando  poi Lazzaro è resuscitato, perché è tornato  anche se non voleva, aveva 4 processi e una televisione abusiva oltre a una casa editrice che un giorno o l’altro dovrà pure restituire, perché sapete che l’ha comprata
corrompendo un giudice, non comprendo la casa editrice.
La domanda è: ma voi al posto di uno che riesce a diventare per la terza Volta il presidente del consiglio avendo quattro processi, una televisione abusiva e una casa editrice rubata, ma voi di che cosa vi occupereste dalla mattina alla sera se non di eliminare i 4 processi e di tenervi la televisione e possibilmente anche la casa editrice?
Ecco: lui fa quello che farebbero tutti se avessero la fortuna di trovarsi al suo posto. Il problema e che
l’unico fortunato è lui.
Ma
va compreso, non va demonizzato, perchè quando si hanno questi interessi. non ci