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    January 31

    Berlusca chiedi scusa!!!

    pubblico questo articolo di una donna che comincio finalmente ad apprezzare, Veronica Berlusconi...penso farà scalpore e a ben donde:)
     
    Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica
    "Mio marito mi deve pubbliche scuse"
    di VERONICA BERLUSCONI

    Egregio Direttore con difficoltà vinco la riservatezza che ha
    contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi
    accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi,
    qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto
    prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità
    ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e
    i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con
    rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle
    affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha
    seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle
    signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me
    inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te
    andrei ovunque".

    Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità,
    affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto
    familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della
    persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose
    esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche
    scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche
    se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di
    niente". Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare
    spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno
    creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la
    convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile,
    per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri
    di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio
    marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali,
    anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho
    sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione
    avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra
    familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.

    Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna
    che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione
    della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie
    femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria
    dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente
    pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno
    che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna
    ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra
    i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa
    instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.

    RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere
    il mio pensiero, La saluto cordialmente.
    January 30

    le primarie a reggio

    " quando un uomo indica la luna, l'uomo stolto guarda il dito, l'uomo saggio guarda la luna"
     
    questa è una massima confuciana riportata nell'intervento di ieri a Reggio da Gennaro Migliore, persona che stimo moltissimo dal punto di vista umano e politico. L'ha riportata per fare un paragone con la situazione attuale delle primarie del centrosinistra, cambiandola metaforicamente in...
     
    "quando i partiti indicano le primarie, non bisogna guardare ne il dito ne le primarie, ma cosa fanno i partiti con l'altra mano!"
     
    e purtroppo questo è vero...
     
    mi viene il sangue avvelenato a pensare che ora i vari partiti della sinistra reggina si fanno portatori di questo strumento innovativo, di partecipazione democratica, unico modo per sconfiggere scopelliti e tante altre cose belle quando l'anno scorso chiedevamo le primarie per la provincia e mi si rispondeva di non capire niente di politica, che le primarie erano uno strumento americano e non avevano a che fare col nostro sistema, che veicolavano il voto in maniera falsa e tante tante altre cose.
    Ma con che faccia ora vengono a farmi discorsi retorici sulla partecipazione e sul metodo???
    Con che coraggio???
    Pensare che sia questa la situazione attuale mi deprime fortemente...uno scatto d'orgoglio vi chiedo..un minimo di coerenza...
     
    ma forse è troppo...
    January 25

    c'è chi nega la storia

    oggi secondo me è successo un episodio increscioso in una commissione della Camera. Su un documento che condannava il nazifascismo e i crimini della shoah e esaltava l'importante ruolo della resistenza in Italia, la Destra si è o astenuta o come Forza Italia ha votato contro...
    ciò vuol dire che le forza parlamentari che rappresentano metà del popolo italiano NEGANO la storia, assumono posizioni che non fanno altro che mancare di rispetto a tutte le vittime del nazifascismo e alle gravi responsabilità di questi governi nella seconda guerra mondiale. E' inaccettabile che possa accadere ciò in un paese considerato civile com l'Italia!!!
    Faccio appello a tutti gli elettori di buon senso del centro destra a protestare contro questo scandalo avvenuto oggi...
     
    Incollo una bella canzone per ricordare le battaglie PARTIGIANE!!!
     
    (Sono partigiano, perciò odio chi non parteggia
    odio gli indifferenti. Antonio Gramsci, scritti giovanili
    sono e non che abbiano un grido di battaglia ATOS)


    Dalle belle città date al nemico
    fuggiammo via su per le aride montagne
    cercando libertà tra rupe a rupe
    contro la schiavitù del suol tradito

    lasciammo case, scuole ed officine
    mutammo in caserme le vecchie cascine
    armammo le mani di bombe e mitraglia
    temprammo cuori e muscoli in battaglia


    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella fede che ci accompagna
    sarà la legge dell'avvenir

    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella legge che ci accompagna
    sarà la fede dell'avvenir


    La giustizia è la nostra disciplina
    libertà è l'idea che ci avvicina
    rosso sangue è il color della bandiera
    partigiani dalla folta ardente schiera

    SUlle strade dal nemico assediate
    lasciammo talvolta le carni straziate
    sentimmo l'ardore per la grande riscossa
    sentimmo l'amor per patria nostra


    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella fede che ci accompagna
    sarà la legge dell'avvenir

    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella legge che ci accompagna
    sarà la fede dell'avvenir

    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella fede che ci accompagna
    sarà la legge dell'avvenir

    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella legge che ci accompagna
    sarà la fede dell'avvenir

    Siamo i ribelli della montagna
    viviam di stenti e di patimenti
    ma quella fede che ci accompagna
    sarà la legge dell'avvenir


    (Io raccomando a voi che siete studenti
    quando raggiungete un posto di responsabilitànella società
    fate in modo di lavorare per la pace)
     
    Modena City Ramblers & Bandabardò
    January 23

    ma si puo?

    ci si puo preparare mentalmenteuforicamenteintensamente per andare ad un concerto di Cheryl Porter, non fare niente un pomeriggio pensando di dover uscire, prepararsi, prendere la macchina, andare a prendere la propria ragazza, arrivare al teatro e poi......
     
    scoprire che il concerto era il giorno prima!!!!!
    January 17

    flusso di coscienza

    specchio di una notte senza luna un solo grido di paura per un eternità difficilmente raggiungibile...
    l'armonia dell'eternità dovrebbe guidarci giorno dopo giorno ma troppi interessi particolari ci portano al caos...e come se lo specchio cade e fa crack...tanti pezzi...tanti piccoli specchi..nessuno specchio!
    è tutto fin troppo perfetto perchè si possa andare contro natura...e invece succede quotidianamente e la soluzione che si propone è solo altro caos...
    è un po come una grande lotta tra listz wagner e mozart....nell'armonia dell'arte, delle note, della poesia si trovano verità dimenticate!
    perchè le verità non sono assolute ma esistono...o almeno sono conoscibili...sarebbe il caos se non fosse così...
    e il caos di ora è dato proprio da questo: dal rinnegare la conoscibilità delle verità...portando ad assolutizzare il relativismo....a mitizzare il caos!
    ritroviamo un po di armonia con noi stessi e con gli altri...un piccolo grande consiglio che do a tutti i lettori del blog 
    January 14

    la città vecchia

    sinceramente vedo nella mia città...forse un po in tutta la regione...uno schifo assurdo!
    mi sento nauseato e la cosa peggiore è che non penso si possa fare niente..la città è merda, merita merda e avrà solo merda nel suo futuro perchè la gente vuole merda!
    January 10

    Stiglitz e la globalizzazione

    copio un post apparso oggi sul blog di Beppe Grillo...leggete attentamente visto che chi scrive è un premio nobel per l'economia...Joseph Stiglitz
     
    "Caro Beppe,
    forse bisogna fare RESET, ma prima proviamo a gettare un granello di sabbia nella macchina. Cosi' cerco di fare come economista che si occupa della globalizzazione. Per gran parte dei Paesi del mondo, la globalizzazione - per come è stata gestita - assomiglia a un patto col diavolo. In ogni Paese, c'è qualcuno che si arricchisce; le statistiche sul Pil, per quello che valgono, presentano risultati migliori , ma il tenore di vita generale e i valori fondamentali sono messi in pericolo. In alcune parti del mondo, i guadagni sono ancora più impalpabili, e i costi più evidenti. La maggiore integrazione nell'economia globale ha portato a un aumento della volatilità e dell'insicurezza, e a una maggiore disuguaglianza, arrivando addirittura a minacciare i valori fondamentali. Non è giusto che le cose vadano in questo modo. Noi possiamo fare in modo che la globalizzazione funzioni, non solo per i ricchi e i potenti, ma per tutti, anche coloro che vivono nei Paesi più poveri. Il compito è arduo, e richiederà tempo. Abbiamo già aspettato troppo: è arrivato il momento di darsi da fare. Un abbraccio.
    Joe

    1. Nel tuo libro suggerisci un approccio alla globalizzazione diverso dal cosiddetto 'Washington consensus'. Come può essere applicato se le istituzioni 'forti' (FMI, WTO, World Bank) sono contrarie a questo approccio?

    In primo luogo, i Paesi in via di sviluppo stanno tentando di affrancarsi dal FMI, cercando di non ricadere sotto i suoi dettami. Quasi tutti hanno ripagato quanto dovuto prima del tempo, semplicemente per scrollarsi di dosso il FMI.
    Secondo, l’Argentina ha dimostrato che Governi saldi possono tenere testa al FMI. Semplicemente essa ha rifiutato di lasciarsi intimorire, dichiarando sì di volere un accordo con il FMI, ma dichiarando anche che un cattivo accordo sarebbe stato peggio che non accordarsi per niente. Non solo l’Argentina è riuscita a rinegoziare con i propri creditori meglio di quanto avrebbe fatto se avesse ascoltato il FMI, ma è anche riuscita a crescere, e velocemente, per la prima volta dopo diversi anni, pareggiando addirittura il proprio bilancio- amara ironia per il FMI, che avrebbe sottoposto il Paese, al fine di liberarlo dal deficit, ad ogni sorta di politiche errate.
    Infine, vi è una spinta a riformare il FMI stesso, con qualche esito positivo. Nel suo meeting di settembre a Singapore, il FMI ha ammesso i difetti nella sua gestione (benché esso abbia pesantemente criticato il modo in cui i Paesi in via di sviluppo vengono governati), e ha concesso un maggior potere di voto a quattro dei Paesi meno rappresentati nell’istituzione. Ma alcuni dei difetti più gravi permangono: gli USA sono gli unici ad avere potere di veto, il modo in cui il suo Capo è scelto non segue quei criteri di democrazia che noi diamo per acquisiti nei nostri Paesi, ed ancora non è conforme ai principi di trasparenza che sono accettati negli Stati Uniti, in Svezia e in altre democrazie.

    2. Prevedi un qualche ruolo per associazioni di consumatori (ad esempio strategie di boicottaggio di imprese inquinanti)?

    La società civile globale è già riuscita a dimostrare la sua efficacia, per esempio nell’annullamento del debito (nel 2000, col movimento Giubileo 2000) e nel trattato contro le mine antiuomo. Internet è un importante strumento di organizzazione mondiale, e prevedo potenzialmente un ruolo per reti di consumatori via internet, affinché si possano organizzare e mobilitare a favore di argomenti che li riguardano. I consumatori rimangono nella nostra società una voce inascoltata, o almeno non ascoltata abbastanza. Per esempio, in un tipico Governo occidentale, ci sono molti Ministeri preposti alla cura degli interessi dei produttori, ma solo in pochi Paesi esiste un Ministero che tuteli gli interessi dei consumatori.

    3. Il Capitalismo è in grado di correggere da solo il suo comportamento? Dopo tutto, il tuo approccio dell’informazione asimmetrica ha screditato l’economia ortodossa (la quale giustifica il Washington consensus), ma quest’ultima è ancora dominante nella professione economica.

    Le teorie che io (ed altri) abbiamo contribuito a sviluppare hanno spiegato in che modo il libero mercato spesso, non solo non porta alla giustizia sociale, ma addirittura non porta neanche e dei risultati efficienti. Stranamente, non c’è stata nessuna sfida intellettuale volta a confutare la mano invisibile di Adam Smith: gli individui e le imprese, nel perseguire il loro proprio interesse, non sono necessariamente, o in generale, guidati come da una mano invisibile, alla efficienza economica. L’unica domanda che è stata posta concerne l’abilità del governo a rimediare alle inefficienze del mercato.
    All’interno degli ambienti accademici, una parte significante di economisti sono coinvolti nello sviluppare ed espandere le idee sull’informazione imperfetta (e sui mercati imperfetti) che io ho esplorato. Per esempio, Edmund Phelps, il vincitore del Premio Nobel 2006, appartiene a questa scuola di pensiero. Però, in politica, il semplicistico 'fondamentalismo di mercato' continua ad esercitare una influenza enorme.

    4. Quando gli Stati Uniti d’America rifiutano di applicare il protocollo di Kyoto, si potrebbe dire che è in atto un aiuto finanziario da parte del Governo?

    Nel mio nuovo libro: '
    La globalizzazione che funziona', dedico un intero capitolo alla questione del riscaldamento globale. Come con tanti altri aspetti della globalizzazione, sono i poveri, che sono i più vulnerabili, a subire le conseguenze peggiori. Per esempio, un terzo del Bangladesh sarà sommerso dalle acque e il Paese soffrirà da crescenti inondazioni. Un Paese impoverito diventerà ancora più povero. La questione non è se l’economia USA può permettersi di agire – in verità, è sempre più evidente che la questione che il mondo si pone è quella se noi possiamo permetterci di non agire. Non costringendo le imprese degli Stati Uniti d’America a tener conto del proprio inquinamento a livello globale, si sta dando a queste imprese un vantaggio finanziario ai danni delle imprese del resto del mondo. Questo non è giusto, ed io dimostro nel mio libro come il WTO, che dovrebbe metter in campo regole di gioco uguali per tutti, potrebbe essere usata per costringere gli USA a rinunciare a quelli che sono in effetti sussidi sleali alle proprie imprese inquinanti.

    5. Che tipo di lavoro immagini ci sarà per i nostri figli: flessibile e precario?

    Sempre di più, l’impiego a vita sarà una cosa del passato. La gente dovrà spostarsi da un impiego all’altro durante la propria vita lavorativa. Una delle maggiori sfide del nostro sistema scolastico sarà preparare le nuove generazioni a questa transizione ed una delle sfide del nostro sistema sociale sarà rendere questa transizione il più facile possibile per la gente. Ci sarà più precarietà rispetto al passato, più rischi, ma possiamo ridurre le conseguenze sociali. Per esempio, negli USA, gli individui dipendono dai loro datori di lavoro per quanto riguarda l’assicurazione sulla salute. Se dovessero perdere il lavoro, perderebbero anche la loro assicurazione sanitaria e se si dovessero ammalare nel periodo tra due impieghi ciò potrebbe avere delle conseguenze su tutta la loro vita. Tutto questo non dovrebbe essere tollerato. La globalizzazione è stata usata come una scusa per indebolire la protezione sociale. Piuttosto, il fatto che l’occupazione sta diventando sempre più precaria è un motivo per rafforzare la protezione sociale. Certamente, dobbiamo impegnarci a rendere questa protezione più funzionale e qualche volta, nel passato, non lo è stata, ma questa non può essere una giustificazione per sbarazzarsi della protezione sociale.

    Intervista effettuata da Mauro Gallegati, traduzione dall’inglese di Saul Desiderio ed Eniel Ninka, Università Politecnico delle Marche, Ancona.

    il profeta

    Il profeta

     

    Un piccolo sogno

    tra cavalieri e castelli

    in un’epoca di centurie

    un solo profeta

    alza il suo canto

     

    negli anni della gioia

    una sola vita

    nel cammino del mondo

     

    piccole stelle

    nella via buia della notte

    sapore di erba bruciata

    nell’effimero

     

    il profeta

    trionfa

    sulla morte.

    January 05

    allarme clandestini?!?

    spesso facendo tavolini per Amnesty International, raccogliendo firme riguardo il problema dei CPT (centri di permanenza temporanea) in cui chiediamo che gli immigrati che arrivino in Italia vengano accolti decentemente da persone umane, e se del caso accordargli lo status di rifugiati politici, sento le persone dire che <<questi immigrati ci stanno invadendo, bisogna pur metterli da qualche parte che sono in troppi.>>
    Concorderei forse anche con loro sentendo le notizie che vengono riportate dai telegiornali, degli sbarchi giganteschi, delle ondate di persone che arrivano in Italia ecc....
    purtroppo però oggi il Viminale fornisce un dato: L'anno scorso sono approdati sulle coste italiane 22.016 immigrati clandestini!!!!
    22.016....in un anno....vi sembra questa cifra così immensa???tale da non poter trovare delle situazioni adeguate???
    ricordiamoci che la maggiorparte degli immigrati che vediamo nelle nostre città arriva attraverso o le quote regolari d'immigrazione previste per ogni paese extracomunitario, oppure attraverso dei visti turistici a scadenza temporale limitata che ovviamente allo scadere rendono l'immigrato clandestino sul territorio italiano.
    Impariamo ad analizzare i fenomeni per la loro vera consistenza senza farci influenzare dalle mille cazzate che spara la televisione....
    January 04

    cosa mi tocca studiare

    Diritto Commerciale....
    Definizione di serie di girate continua:
     
    "una serie di girate è continua quando chi chiede l'adempimento è il giratario dell'ultima girata di una serie di girate il cui nome di ogni girante corrisponde al nome del giratario della girata immediatamente precedente fino a giungere alla prima girata, il cui girante deve essere il prenditore, cioè colui nei confronti del quale l'emittente del titolo si è obbligato, indicando il suo nome come quello del creditore."
    January 02

    raffreddato cotto

    l'inizio anno non è proprio dei migliori...
    dopo un capodanno così così ora mi è preso pure un raffreddore bruttissimo...ghghhghg...
    ma cmq l'importante è riprendermi per giorno 4 che prima ci sarà cantando De Andrè all'aufitorium S.Paolo e poi alle 21 a Bova il concerto del Parto delle Nuvole Pesanti...
    speriamo bene..