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    January 26

    una giornata senza pretese

    Continuo il mio momento Caposseliano...ogni giorno una canzone sembra descrivere quello che succede o meglio sembra parlarmi al cuore.
    Consapevole che questo momento non ha eguali, che anche ciò che può sembrare niente è tutto, che non c'è niente di meglio di un secondo di vita vissuta...vado incontro al mio destino...anche se ne ci credo, ne lo conosco!
     
     
    Una giornata senza pretese
     
    Sotto un cielo di nebbia
    che cielo non e'
    e' un altro giorno insicuro
    che io passo con te
    E ci troviamo qua
    tra lampioni e vetrine
    tra prezzi di scarpe liquori e cucine

    E' stato forse per noia
    o per mancanza di vino
    siamo usciti di casa
    e andati incontro al destino
    destino normale
    fatto di punch e giornale
    di risate spremute
    e di parole taciute

    E' una giornata
    senza pretese
    e non ci succede
    una volta al mese
    Stiamo qua
    abbracciati
    ad aspettare la sera
    e se mi guardi
    io non ti vedo
    ma mi ricordo
    del nostro amore
    stiamo qua
    messi qua
    ad aspettare la sera

    E i miei occhi
    coi tuoi
    vanno incontro alla strada
    sui motori e le luci
    brilla altera la luna
    e non parliamo di niente
    in questa scura pianura
    L'auto va dolcemente
    dentro la notte piu' scura

    E' una giornata
    senza pretese
    e non ci succede
    una volta al mese
    Stiamo qua
    abbracciati
    ad aspettare la sera
    e se mi guardi
    io non ti vedo
    ma mi ricordo
    del nostro amore
    stiamo qua
    messi qua
    ad aspettare la sera...

     

    Vinicio Capossela


    January 19

    con una rosa

    Con una rosa
     
    Con una rosa hai detto
    vienimi a cercare
    tutta la sera io resterò da sola
    ed io per te
    muoio per te
    con una rosa sono venuto a te

    bianca come le nuvole di lontano
    come una notte amara passata invano
    come la schiuma che sopra il mare spuma
    bianca non è la rosa che porto a te

    gialla come la febbre che mi consuma
    come il liquore che strega le parole
    come il veleno che stilla dal tuo seno
    gialla non è la rosa che porto a te

    sospirano le rose nell'aria spirano
    petalo a petalo mostrano il color
    ma il fiore che da solo cresce nel rovo
    rosso non è l'amore
    bianco non è il dolore
    il fiore solo è il dono che porto a te

    rosa come un romanzo di poca cosa
    come la resa che affiora sopra al viso
    come l'attesa che sulle labbra pesa
    rosa non è la rosa che porto a te

    come la porpora che infiamma il mattino
    come la lama che scalda il tuo cuscino
    come la spina che al cuore si avvicina
    rossa così è la rosa che porto a te

    lacrime di cristallo l'hanno bagnata
    lacrime e vino versate nel cammino
    goccia su goccia, perdute nella pioggia
    goccia su goccia le hanno asciugato il cuor

    portami allora portami il più bel fiore
    quello che duri più dell'amor per sé
    il fiore che da solo non specchia il rovo
    perfetto dal dolore
    perfetto dal suo cuore
    perfetto dal dono che fa di sè

     

    Vinicio Capossela


    January 02

    l'inadatto

    "Gordon Brown ha salvato il mondo, Angela Merkel ha salvato il suo budget federale, Jose Manuel Barroso ha salvato la sua carica per un secondo mandato - e Nicolas Sarkozy ha salvato l’Europa. Adesso, mentre un anno orribile sta giungendo al termine fra ancora più terribili previsioni per l’Unione Europea, si fa avanti Silvio Berlusconi.
    Ha salvato David Beckham dall’oscurità di Los Angeles aiutandolo ad ottenere un prestito di 10 settimane alla sua squadra di calcio, l’AC Milan - garantendogli accordi con sponsor molto lucrativi e apparizioni su diversi canali televisivi gestiti dal suo impero Mediaset. Avendo compiuto la missione, e’ ora deciso a tutti i costi a salvare l’Italia e, come Gordon, il pianeta.
    Il primo gennaio, il giorno in cui Sarko non sarà più ufficialmente il presidente europeo, l’italiano presidente del consiglio (in italiano nel testo, N.d.T.) assumerà il controllo come presidente del G8 e, con illusioni di grandezza da togliere il respiro, è già impegnato a organizzare un vertice fra Barack Obama e il russo Dmitri Medvedev.
    Entro marzo, quando l’economia europea sarà probabilmente un disastro, Berlusconi prevede un vertice dei G14 - un’idea originariamente di Sarko per coinvolgere le economie emergenti - sulla “dimensione umana” della crisi finanziaria.
    Presumibilmente questo è linguaggio diplomatico che significa crescente debito personale, povertà, disoccupazione, disperazione e tutti e tutto ciò che di solito si associa alla tetraggine invernale di quella che è, potenzialmente, la recessione peggiore dalla seconda guerra mondiale. Specialmente nel suo paese, che è in recessione da due quadrimestri, che affronta un esorbitante aumento della disoccupazione, che vede il produttore di auto Fiat cercare un partner che lo rilevi per uscire dal suo tormento e, che senza l’euro e la Banca Centrale Europea che lui tanto disprezza, sarebbe in bancarotta.
    Berlusconi, che ha un capitale personale di circa dieci miliardi di dollari, e che è un architetto di riforme giudiziarie in serie per permettersi l’immunità dalla giustizia, è il leader politico che ha chiamato Obama “abbronzato” e che ha paragonato un deputato tedesco a una guardia di un lager nazista (Kapo).
    Il suo contributo al programma europeo di ripresa - un pacchetto-stimolo del valore di 200 miliardi di euro che equivale all’1,5% del prodotto interno lordo - sembra consistere in tagli alle tasse dei suoi sostenitori politici nelle piccole imprese e in sanzioni ridotte per evasori fiscali - equivalenti all’1% del prodotto interno lordo, secondo i politici italiani di opposizione. Il pacchetto è cosi’ irrisorio che la maggior parte degli analisti crede che possa perfino essere una riduzione delle spese.
    Adesso il settantaduenne playboy del mondo occidentale vuole diventare il presidente italiano, succedendo all’ex-comunista e leader sindacalista Giorgio Napolitano, un uomo di grande integrità, dopo il 2013. Presumibilmente per la vita, alla Mugabee, e, per perpetua immunita’ contro le azioni giudiziarie, alla Chirac.
    Questa è, in tutta serieta’, la persona che, per la rotazione, sarà presidente del G8 l’anno prossimo, quando è possibile che ci sarà un bagno di sangue economico in tutto il mondo.
    E’ ora di finirla con questo stupido processo e, come previsto per l’Unione Europea sotto il Trattato di Lisbona ora in stallo, di scegliere un presidente di genuina statura e capacità di visione per dirigere questo organismo per il lungo periodo. E specialmente dato che siamo tutti d’accordo che, come il Consiglio di Sicurezza Europeo e l’IMF/Banca Mondiale, dovrebbe essere permanentemente riformato per includere la Cina, l’India e le restanti economie emergenti.
    E’ già abbastanza grave che l’eurotossico Vaclav Klaus, il presidente ceco, diventi capo nominale dell’Unione Europea il primo gennaio (Ok, il suo primo ministro presiederà’ gli incontri). Questa rubrica preferirebbe vedere Sarko realizzare le sue ambizioni di diventare presidente a lungo termine dell’eurogruppo e leader de facto dopo il suo successo iperattivo nel dirigere l’Unione Europea per gli ultimi sei mesi.
    Forse potrebbe farsi carico anche del G8/G14 per il resto della sua permanenza in carica all’Eliseo - certo di essere prolungato dopo il 2012 per ulteriori cinque anni secondo il modello corrente. O datela a Tony Blair. A chiunque tranne che all’inadatto Berlusconi, il presidente indiscusso di Tangentopoli 2 (in italiano nel testo, N.d.T.), o città della corruzione, quello che il suo paese nativo e’ nuovamente diventato."

     

    da the Guardian...tradotto sul blog di Antonio Di Pietro