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    May 31

    angolo della poesia (5)

    Illusione

     

    Una sola illusione, un solo appiglio

    Un solo bagliore

    Così fugace, così sfuggente

    Così solo indifferente

    Apparente

     

    Un’illusione

    Nell’oblio del mio cuore.

     

    Una sola parola,

    indifferenza e convenienza,

    tristezza

    nell’apparenza.

     

    Amore

     

    Così fragile

    Tremulo al primo sole

    Bisognoso di nuovo sapore….

     

    È ancora

    Solo

    Il mio cuore.

    May 29

    il voto

    Secondo me, se va avanti così, va a finire che a votare non ci va più nessuno.
    No, dico, è una cosa grave. Grave per chi? Per la gente, no. Per i Partiti, nemmeno, tanto rimane tutto uguale. Lo Stato è lì, bello solido. E allora perché è grave? Ma se in America, che sono sempre più avanti di noi, non va a votare quasi nessuno. Che democrazia, eh! Stiamo diventando americani anche in questo.
    E pensare che nel dopoguerra si picchiavano per andare a votare. Si picchiavano nelle strade, gran passione, nelle piazze, scontri, comizi, bianchi, neri, repubblicani, monarchici, destra, sinistra, tutti alle urne, anche le donne finalmente. Il suffragio universale.
    Adesso, quella domenica lì, quelli di sinistra vanno a Riccione, quelli di destra vanno in Sardegna... il naufragio universale.
    Ma perché fate le elezioni d'estate, che vince sempre il mare.
    Il fatto è che la gente non pensa, o forse non sa, che appena gli arriva il certificato elettorale… DLIN!... scatta il suo contributo di lire quattromila che verrà diviso proporzionalmente tra i Partiti. Ma se uno non va a votare, le quattromila lire le paga lo stesso? Certo. Ma come sarebbe a dire? Uno entra in un supermercato, non compra la mostarda perché gli fa schifo, mica gliela fanno pagare. E se gli fanno schifo i partiti? DLIN! Quattromila.
    Certo che se le quattromila lire invece di farcele pagare ce le dessero, avrebbero risolto il problema dell'affluenza alle urne.
    D'altronde il voto è un diritto-dovere. Anche questa è bella. Che sia un diritto lo abbiamo capito tutti. Che sia un dovere, ultimamente non l'ha capito nessuno.
    Che mestiere strano quello del politico. È l'unico mestiere in cui uno dice: «Io sono il più bravo». E se lo dice da sé. E te lo scrive, e te lo grida, nelle piazze, nei comizi. «Io sono l'uomo giusto al posto giusto». Complimenti. Quello che mi piace dei politici è la faccia come il culo.
    Eccoli qua. Verifichiamo gli schieramenti. Ci mettiamo davanti a un tavolo con tutti gli omini e…
    D'Alema di qua, Berlusconi di qua, belli lontani… per ora.
    Veltroni vicino a D'Alema, Fini vicino a Berlusconi. Quando si dice "vicino", si fa per dire. Bertinotti a sinistra, più a sinistra, ancora più a sinistra…. Oddio mi è sceso dal tavolo. E adesso come faccio? Prodi… lo mando in Europa. Casini vicino a Berlusconi, più indietro, indietro un casino. Di Pietro da questa parte, anche se andrebbe dall'altra, ma non importa. Maledizione! Cossutta mi sta risalendo sul tavolo. Dini, Dini lo bacio… che diventa un gran figo. Segni… Segni lo butto via. Bossi lo metto su un tavolo a parte, che gioca da solo. La Bonino… la Bonino per ora la tengo qui, in sospeso, poi casomai si fa un referendum. Buttiglione… lo metto di qua e lui salta di là, poi salta di qua, e poi salta di là. Sta' fermo, Rocco! Che mi rovini il giochino! Macché, saltano tutti, Buttiglione, la Pivetti, Scognamiglio, Masi, anche Mastella è sempre lì che si prepara. Ma sì, ma sì, ma sì, saltate pure. Tanto si sa benissimo che invertendo l'ordine dei fattori il prodotto purtroppo non cambia.
    E allora come si fa a tacciare di sterile menefreghismo uno che non vota? Potrebbe essere un rifiuto forte e cosciente di "questa" politica.
    No, perché non è mica facile non andare a votare. Soprattutto non è bello farlo così, a cuor leggero, o addirittura farsene un vanto. C'è dentro il disagio di non appartenere più a niente, di essere diventati totalmente impotenti. C'è dentro il dolore di essere diventati così poveri di ideali, senza più uno slancio, un sogno, una proposta, una fede.
    È come una specie di resa.
    Ma al di là di chi vota e di chi non vota, al di là dell'intervento, al di là del fare o non fare politica, l'importante sarebbe continuare a "essere" politici. Perché in ogni parola, in ogni gesto, in qualsiasi azione normale, in qualsiasi momento della nostra vita, ognuno di noi ha la possibilità di esprimere il suo pensiero di uomo e soprattutto di uomo che vuol vivere con gli uomini.
    E questo non è un diritto. È un dovere.

    G.Gaber

    May 27

    semplicità e felicità

    serata veramente bella...fatta di poche cose ma che ti rendono contento...semplici ma sinceri sorrisi che ti riempiono la vita!
    innanzitutto ho potuto finalmente vedere il codice da vinci e devo dire che è stata una gran DELUSIONE!!!si perchè il libro di dan brown aveva una particolarità che lo rendeva un bel libro...il ritmo..il fatto che il lettore era obbligato a continuare a leggere preso dalla foga degli eventi e trascinato dalla suspense...
    questa particolarità è completamente mancata nel film...che sembra più che altro una descrizione fredda del libro...e anche i colori molto tetri, con musiche semi religiose quasi a dar quel tocco di sacralità che molti si aspettano ma che alla fine poco ci azzeccano col film...che aveva bisogno di un altro taglio completamente...eh si ron howard l'ha proprio cagata stavolta!!!
    poi una bella serata trascorsa da ciroma dove si mangia in maniera qualitativamente eccelsa...scamorza ripiena, pizza, bruschette, patatine caserecce, tagliere di salumi con ingredienti di ottima qualità...veramente superbo!!!:)
    e poi li a sparare un po di cazzate tra di noi e a scherzare piacevolmente tra vecchi amici...senza dover ricercare l'eccesso sapendo che l'unica cosa che ci puo rendere felici è lo stare assieme perchè stiamo bene insieme...nn si puo cercare altro all'esterno di noi stessi quando si hanno queste sensazioni al nostro interno!
    e poi ritorno con corsetta fino alla macchina e in macchina ascoltando e cantando a cuore aperto e gola a campana le canzoni prima di vasco, poi daniele silvestri e guccini e modena city ramblers...
    e poi il ritorno a casa...
    cantando da solo e passando accanto macchine e persone, guardando pezzi di vita simili alla mia ma allo stesso tempo così distanti e ricordi di posti carichi di sensazioni e sguardi ancor più profondi, che voglion dire poco a se stessi ma evocano sensazioni a volte nascoste ma che basta poco a tirar fuori...
    e poi una frase di una canzone ormai che non ascolto da tanto tempo...i shed so many tears..e tutto scorre davanti e nessuna decisione dentro di te diviso tra sensazioni che tentano di scappare libere da un corpo schiavo del pragmatismo quotidiano!
    e la vocce di un ormai vecchio anarco marxista che mi dice che corre corre corre veloce verso la morte...
    il sogno svanisce tra le strade quotidiane, tra le ombre di persone ormai perse, tra la luce lampeggiante del mio cancello elettrico pronta ad obbedire a un impulso elettrico emesso da chissà quali dita!
    e tutto torna a stagnare...
    forse...
    perchè quella canzone ancora è forte dentro me...e con se porta quei venti che fischiano forti pronti a sorreggerti nelle lunghe battaglie oniriche..
    May 24

    rapporto Amnesty International 2006

    Pubblico un articolo di Repubblica sul nuovo rapporto di Amnesty International...per maggiori informazioni visitate il sito di Amnesty cliccando nell'elenco qui accanto
     
     
    ROMA - Sono nominate la Cina, il Darfur o la Cecenia, ma nel rapporto annuale sulle violazioni dei diritti umani di Amnesty International ricorre molto più spesso il nome di nazioni occidentali che si vantano di voler esportare democrazia e diritti civili. Come già lo scorso anno, l'organizzazione non governativa indipendente denuncia l'incapacità delle grandi potenze, Stati Uniti su tutte, di trasformare in azioni concrete gli impegni dichiarati. Più di questo: Amnesty parla chiaramente del pericoloso "uso di un doppio linguaggio e di doppi standard, da parte delle grandi potenze, che indebolisce la capacità della comunità internazionale di affrontare gravi crisi dei diritti umani".

    E poi, secondo Amnesty, c'è l'alibi della guerra al terrorismo, che svia l'interesse verso problemi più gravi, che sta fallendo perché si basa su interessi di sicurezza nazionale e di corto respiro anziché sulla reale volontà di promuovere i diritti umani. Non mancano le bacchettate all'Italia, ancora una volta segnalata perché non garantisce i diritti ai migranti e nell'occhio del ciclone, insieme agli altri paesi europei, per le "operazioni coperte" utilizzate dalla Cia per arrestare, catturare, trasferire e detenere persone in segreto, o consegnarle ad altri paesi dove hanno subito torture.

    L'agenda della sicurezza. E' il punto centrale del rapporto, che denuncia come in nome della sicurezza nazionale, "promossa da chi ha potere e privilegio" si siano sviate "energie e attenzione del mondo dalle gravi crisi dei diritti umani in corso". "I governi, da soli e collettivamente, hanno paralizzato le istituzioni internazionali - si legge nel rapporto - dilapidato risorse pubbliche per perseguire obiettivi di sicurezza limitati e di corto respiro, sacrificato valori in nome della "guerra al terrore" e chiuso gli occhi di fronte a violazioni dei diritti umani su scala massiccia. La conseguenza è che il mondo ha pagato un prezzo elevato, in termini di erosione dei principi fondamentali e di enormi danni arrecati alla vita e al benessere della gente comune".

    Le grandi potenze hanno insomma "remato contro" la reale soluzione dei problemi. "Nel 2005, coloro su cui, nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ricade la maggiore responsabilità di salvaguardare la sicurezza globale, sono stati i più attivi nel paralizzare questo organismo e impedirgli di svolgere un'azione efficace in difesa dei diritti umani".

    I governi europei. In questa politica per la quale ciò che conta è solo l'interesse nazionale, nessuna delle potenze occidentali fa bella figura. Amnesty punta il dito sulle "connivenze" dell'Europa, che a livello di Consiglio dell'Ue apre inchieste sul coinvolgimento dei suoi membri nel programma Usa di trasferimenti illegali di prigionieri, ma a livello nazionale continua a essere complice degli abusi.

    "Rivelazione dopo rivelazione, è emerso fino a che punto i governi europei sono stati complici degli Usa - scrive Amnesty - sfidando il divieto assoluto di tortura e di maltrattamenti e subappaltando queste pratiche mediante il trasferimento di prigionieri in paesi come Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Marocco e Siria, noti per praticare la tortura".

    Spesso i governi nazionali, denuncia l'organizzazione, anziché apprezzare gli sforzi fatti dalle corti e dai parlamenti per ristabilire il rispetto dei diritti umani hanno trovato il modo per aggirare i pronunciamenti, in nome di "assicurazioni diplomatiche", che hanno comunque avvallato l'espulsione di prigionieri verso paesi dove la tortura è ammessa. E una menzione speciale merita in questo la Gran Bretagna, che secondo Amnesty ha la colpa di rimanere muta sul carcere americano di Guantanamo.

    La crisi dell'Onu.
    Conseguente a questo atteggiamento è anche la crisi dell'organismo sovrannazionale che dovrebbe promuovere politiche di salvaguardia dei diritti, e secondo Amnesty ha avuto invece "attenzione flebile e discontinua" su crisi gravissime come quella del Darfur e ha attuato in prima persona quella politica della doppiezza che è al centro del rapporto. "In un anno in cui hanno speso gran parte del tempo a parlare di riforme e di composizione dei loro principali organismi, le Nazioni Unite non hanno prestato attenzione al comportamento di due membri-chiave come la Russia e la Cina, che hanno fatto prevalere i propri limitati interessi economici e politici nei confronti delle preoccupazioni sui diritti umani a livello nazionale e internazionale", è la conclusione.

    Darfur, Iraq e Medioriente. Sono queste le tre aree nominate in modo più esplicito nel rapporto di Amnesty. Per quanto riguarda la regione del Sudan, oltre a sottolineare le iniziative inadeguate di Nazioni Unite e Unione Africana per una soluzione della crisi, il rapporto mette in luce ancora una volta come i crimini di guerra siano stati commessi da tutte le parti coinvolte, "in un conflitto che ha causato migliaia di morti e ha costretto alla fuga milioni di persone".

    "Nel 2005, l'Iraq è affondato in un vortice di violenza settaria - affermano da Amnesty - È questa la dimostrazione che quando le grandi potenze sono troppo arroganti per rivedere e mutare le proprie strategie, il prezzo più alto viene pagato dai poveri e da chi non ha potere: in questo caso donne, uomini e bambini iracheni". Infine la crisi in Medioriente, che è scomparsa dall'agenda internazionale, cosa che "ha acuito l'angoscia e la disperazione della popolazione palestinese, da un lato, e le paure di quella israeliana dall'altro.

    L'Italia.
    Il rapporto sottolinea il ruolo dell'Italia nella "guerra al terrore", che giudica sbagliata nei modi e nelle premesse. Le istanze presentate da Amnesty rivelano poi come la passata legislatura non abbia fatto nulla per risolvere le situazioni che già il rapporto del 2005 indicava come lesive dei diritti umani. In più si è aggiunta la violazione delle norme internazionali delle "operazioni coperte" della Cia, della quale l'Italia è stata complice.

    Il fatto che gli aeroporti di Pisa e Roma Ciampino siano stati utilizzati per il trasferimento di persone detenute in segreto e la loro consegna a paesi dove hanno subito maltrattamenti e torture è una violazione grave delle norme internazionali, sulle quali, secondo Amnesty, l'Italia ha l'obbligo di svolgere indagini approfondite.

    L'attenzione dell'organizzazione internazionale si concentra anche sulla legge antiterrorismo del 2005, che ha modificato le norme italiane sull'espulsione "per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato". Una legge, secondo Amnesty, che consente l'allontanamento di cittadini stranieri anche solo sulla base dei primi elementi acquisiti a loro carico, senza che questi siano accusati formalmente di un reato e che pregiudica perciò il rispetto dei loro diritti.

    Amnesty indica ancora come il disegno di legge sulla prevenzione della tortura sia rimasto all'attenzione della presidenza della Camera, ma non abbia proseguito il suo iter e così l'Italia non ha allineato la sua legislazione alla Convenzione delle Nazioni Unite.

    Infine, come già era accaduto lo scorso anno, l'Italia non si è ancora data una legge organica sull'asilo ai migranti, "lasciando così intatte le lacune in cui proliferano le possibilità di abusi dei diritti umani a danno di richiedenti asilo e rifugiati". Quello dei migranti e della loro accoglienza nel nostro paese è un tema che trova ampio spazio nel rapporto di Amnesty, che reitera le accuse fatte nel 2005 a proposito di persone rinviate da Lampedusa in Libia "in spregio delle norme di diritto internazionale e senza alcuna base legale nel diritto interno". Amnesty chiede di fare luce sugli accordi siglati tra il governo Berlusconi e la Libia, entrati in vigore nel 2002 senza alcuna ratifica da parte del Parlamento.

    Nella tragedia dei migranti Amnesty sottolinea soprattutto quella degli "invisibili", i minori che arrivano alla frontiera marittima e in spregio alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia vengono avviati ai centri di accoglienza temporanea, in pratica detenuti. La Convenzione considera la detenzione di un minore un provvedimento eccezionale, da adottare solo in casi estremi, mentre secondo Amnesty le cifre rilasciate dal ministero dell'Interno lasciano intendere che è la prassi comune.

    Passi avanti e richieste per il futuro. "Nel 2005 si è assistito a un mutamento dello stato d'animo dell'opinione pubblica", si dice nel rapporto, e questo è un fatto positivo. "La pressione popolare che sta emergendo va usata in modo efficace per trasformare l'attuale irresponsabilità internazionale in azione concreta in favore dei diritti umani", auspica Amnesty, che individua alcune priorità per l'agenda internazionale.
    Amnesty International chiude il rapporto con richieste precise agli organismi internazionali ma anche alle singole nazioni. Nazioni Unite e Unione Africana devono impegnarsi per affrontare il conflitto e gli abusi dei diritti umani nel Darfur; ancora l'Onu deve avviare i negoziati per un Trattato internazionale che regolamenti il commercio delle armi, in modo che queste non possano essere usate per commettere abusi dei diritti umani.

    L'amministrazione Usa è chiamata in prima persona a chiudere il carcere di Guantánamo Bay e rendere noti i nomi e i luoghi di detenzione di tutti i prigionieri della "guerra al terrore". Infine il nuovo Consiglio Onu dei diritti umani, deve, per Amnesty, insistere nel pretendere i medesimi standard di rispetto dei diritti umani da parte di tutti i governi, che si tratti del Darfur o di Guantánamo, della Cecenia o della Cina.
    May 23

    serata inquietante

    sono appena tornato a casa dopo una riunione di amnesty...ma questa sera aveva un'atmosfera molto particolare...
    dopo la riunione ho fatto una passeggiata in via marina con 2 amici e la cosa particolare era che c'era la nebbia...una nebbia a dir poco inquietante che ci avvolgeva...toccava la nostra pelle con brividi di freddo e offuscava la notte di un colore profetico direi...
    un'atmosfera ke potrebbe ricordare una serata in inghilterra o in irlanda in pieno inverno...con il rumore del mare e ogni tanto le sirene di una nave da sottofondo...
    a condire tutto poi i nostri racconti su alcune vicende "paranormali" accaduteci, sogni profetici e simbolici, angosce e fissazioni delle menti umane a volte così contorte da confondere noi stessi...
    e il sogno si mescolava alla realtà...ombre dentro di me che chiedevano spazio...
    strane serate ma che fanno pensare al vero senso della vita...domanda che si pongono in pochi...o a cui pochi danno una risposta...che senso ha vivere?perchè noi viviamo?
    voglio trovare un senso a questa vita....anche se questa vita un senso nn ce l'ha come direbbe il buon vasco...
    penso sia il passo fondamentale che dovrebbe compiere un uomo per vivere e nn per sopravvivere semplicemente...ma forse...io...nel mio cuore questo senso l'ho trovato....(e nn pensate a cose amorose che siete sulla strada sbagliata;)
    buenas noches
    May 22

    yeppa

    e io ke mi piangevo.....

    28

     

    finalmente un po di culo ci voleva!!!

    vabbè ora vediamo per giovedi con diritto del lavoro....la sicuramente sarà il contrario....

    informatica non mi piaceva e ho preso 28...lavoro che mi piace un casino e voglio fare la tesi vediamo come va....

    dai nn mi piango....al max sono gli assistenti o i prof bastardi!!!!hihihiih

    ora vado a rilassarmi un pokito....hola a tutti!!!

     

    May 21

    la locomotiva

    La locomotiva

    
    Non so che viso avesse, neppure come si chiamava
    con che voce parlasse, con quale voce poi cantava
    quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli 
    ma nella fantasia ho l'immagine sua, 
    gli eroi sono tutti giovani e belli
    gli eroi sono tutti giovani e belli
    gli eroi sono tutti giovani e belli.
    
    Conosco invece l'epoca dei fatti, qual'era il suo mestiere:
    i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere
    I tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti
    sembrava il treno anch'esso un mito di progresso, 
    lanciato sopra i continenti
    lanciato sopra i continenti
    lanciato sopra i continenti.
    
    E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano 
    che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano
    ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite
    sembrava avesse dentro un potere tremendo, 
    la stessa forza della dinamite
    la stessa forza della dinamite
    la stessa forza della dinamite.
    
    Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali
    parole che dicevano: "gli uomini sono tutti uguali"
    e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via 
    la bomba proletaria, ed illuminava l'aria 
    la fiaccola dell'anarchia
    la fiaccola dell'anarchia
    la fiaccola dell'anarchia.
    
    Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione
    un treno di lusso, lontana destinazione
    vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori
    pensava al magro giorno della sua gente attorno, 
    pensava un treno pieno di signori
    pensava un treno pieno di signori
    pensava un treno pieno di signori.
    
    Non so che cosa accadde, perché prese la decisione
    forse una rabbia antica, generazioni senza nome
    che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore
    dimenticò pietà, scordò la sua bontà, 
    la bomba sua la macchina a vapore
    la bomba sua la macchina a vapore
    la bomba sua la macchina a vapore.
    
    E sul binario stava la locomotiva
    la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva
    sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno 
    mordesse la rotaia con muscoli d'acciaio, 
    con forza cieca di baleno
    con forza cieca di baleno
    con forza cieca di baleno.
    
    E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
    pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto
    salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura
    e prima di pensare a quel che stava a fare, 
    il mostro divorava la pianura
    il mostro divorava la pianura
    il mostro divorava la pianura.
    
    Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta
    nessuno immaginava di andare verso la vendetta
    ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno:
    notizia di emergenza, agite con urgenza, 
    un pazzo si è lanciato contro il treno
    un pazzo si è lanciato contro il treno
    un pazzo si è lanciato contro il treno.
    
    Ma corre corre corre corre la locomotiva
    e sibila il vapore, sembra quasi cosa viva
    e sembra dire ai contadini curvi, quel fischio che si spande in aria
    fratello non temere che corro al mio dovere
    trionfi la giustizia proletaria
    trionfi la giustizia proletaria
    trionfi la giustizia proletaria.
    
    E corre corre corre corre sempre più forte
    e corre corre corre corre verso la morte
    e niente ormai può trattenere l'immensa forza distruttrice
    aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto 
    della grande consolatrice
    della grande consolatrice
    della grande consolatrice.
    
    La storia ci racconta come finì la corsa
    la macchina deviata lungo una linea morta
    con l'ultimo suo grido di animale la macchina eruttò lapilli e lava
    esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo
    lo raccolsero che ancora respirava
    lo raccolsero che ancora respirava
    lo raccolsero che ancora respirava.
    
    Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
    mentre fa correr via la macchina a vapore
    e che ci giunga un giorno ancora la notizia
    di una locomotiva come una cosa viva, 
    lanciata a bomba contro l'ingiustizia
    lanciata a bomba contro l'ingiustizia
    lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
     
    F.Guccini
    
    May 18

    angolo della poesia (4)

    La pioggia del cuore

     

     

    Come quando

    Un bacio

    Sfiora le labbra e

    Mormora

    Mai più

    Addio

     

    Come quando

    I petali delle rose

    Cadono

    Bagnati da una lacrima

    Di un bambino.

     

     

                                                               Guardi

    Nel cielo una stella

    Lontana

    Tra le nuvole

    Se ne va

     

    Piove ancora

                                                               Aspetteremo

    Anima mia

    May 16

    full metal jacket

    uniformati al programma..in riga con gli altri e avanti per la grande vittoria!
    figliolo io ai miei marines non ho chiesto altro che obbedire a me come alla parola di Dio!
    noi siamo qui per aiutare i vietnamiti, perchè dentro ogni muso giallo c'è uno che sogna di diventare americano!
    è un mondo spietato figliolo, bisogna tener duro finchè non sarà passata questa mania della pace!
     
    tratto da
    full metal jacket (S.Kubrick)
    May 14

    pensieri...

    è un periodo strano questo....penso di poter dire di essere contento...felice forse no...forse lo sono stato poche volte nella mia vita...(ma tranqy nn è una cosa tanto negativa)...contento lo sono stato spesso:P
    però allo stesso tempo manca qlks...quel qlks ke forse mi è sempre mancato...ma nn è il semplice desiderio di infinito e di libertà, quella voglia di qlks di diverso che mi ha sempre caratterizzato...è qlks di più in questo periodo...
    non saprei....
    certamente quello che sento è un forte desiderio di contatto umano...stare con le persone, sentirle vicine e parlarci, capirle...conoscere....
     
    sarà un piccolo vuoto che sento nel mio cuore...
    May 13

    rita borsellino

    pubblico questo intervento tratto dal blog di beppe grillo...penso sia veramente scandaloso il comportamento della rai...come se non si dovesse ricordare la storia..ma la si dovesse solo seppellire perchè puo portare alla ribaltà verità compromettenti....
     
    Ma in che paese viviamo?!?
     
    Agostino Saccà direttore di Rai Fiction, quindi nostro dipendente pagato con soldi pubblici, ha vietato la messa in onda del film “Giovanni Falcone” in cui compariva anche il giudice Paolo Borsellino.
    Il programma doveva andare in onda il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, prima delle elezioni siciliane, ma Saccà non vuole che sia diffuso per la par condicio, per non favorire Rita Borsellino candidata alla presidenza regionale.
    Al posto di “Giovanni Falcone” Saccà manderà in onda un giallo ambientato in Marocco: “La moglie cinese”.
    Saccà sta applicando la mafia condicio.
    In Sicilia, fino alle elezioni, deve essere però proibita la saga del "Padrino" di Marlon Brando in televisione e ritirato dai cinema “Il fantasma di Corleone” di Amenta.
    La mafia condicio deve essere portata fino in fondo, anche gli altri candidati non devono godere di alcun vantaggio.
    May 12

    esame rinviato

    ke skifo però....di nuovo rinviato l'esame...al18maggio...quasi coincidente col mio prossimo esame!!!però(perchè in questi casi per noi studiosi della legge di murphy c'è sempre un però)l'esame forse nn sarà il 18 maggio ma...udite udite...il 25 maggio!!!

     

    E VAI!!!

     

    un semestre rovinato così....

    ma sinceramente me ne frego...anzi....

     

    mi sento carico

     

    pronto a ripartire!!!!!!

    May 11

    di ritorno dalla libertà

    2 giorni meravigliosi!!!
    via dalla città, dai suoi rumori, dalle sue ansie e preoccupazioni....via da tutto...
    per 2 giorni sono stato in riva al mare...ad annà...un piccolo paesino dove nn vi è anima viva, nn c'è ne televisione, ne internet, nessun tipo di tecnologia...con i cellulari che nn squillavano mai....
    un senso di libertà assoluto!!!
    2 giorni in cui oltre a rilassarsi e a disintossicarsi dalla solita vita quotidiana ho potuto coltivare le mie passioni...
    scrivere poesie, stare in riva al mare e guardare l'infinito...liberarmi nella poesia della natura!!!
    2 giorni di quiete e di relax...in cui si pensa tanto alla propria vita...ma si assaporano nuovi profumi...da tempo sconosciuti nelle città....
    e così domani all'esame....
     
    SPACCO!!!!:D
    May 09

    la mia parte intollerante

    trovo MOLTO
    interessante
    la mia parte INTOLLERANTE
    che mi rende RIVOLTANTE
    tutta questa BELLA
    gente
     
    caparezza
    May 07

    angolo della poesia (3)

    E tutto passa

     

    E tutto passa

    incurante

    di illusorie passioni

    inquieta

    la mia anima ribelle,

    il mio cuore

    deserto.

     

    Solitario

    un piccolo rifugio

    di paglia al vento

    che vola via

    e passa anch’essa

    tra tormentosi pensieri

    ed infiniti tradimenti.

     

    Quale valore

    quel piccolo ricordo

    di attimi di gioia

    indefinibile

    tra assoluta perfezione

    e ingorda tristezza.

     

    I miei sensi

    affogano

    nella memoria…

     

    E tutto passa

    chi viene a mare?

    c'è una giornata troppo bella oggi...e io ke devo fare?studioooo:((((
    xò no...alla fine è troppo forte il richiamo della libertà...
    voglio andare a mare e assaporare il profumo dell'estate che sta per arrivare...rilassarmi un po..caso mai anche studiare un pochino li....
    ma una giornata così non si puo non sfruttare....
     
    qualcuno vuole venire con me?:P
    May 05

    Pulp Fiction

    -non odi tutto questo?
    -odio cosa?
    -i silenzi che mettono a disagio...perchè sentiamo la     necessità di chiacchierare di puttanate per sentirci più a  nostro agio?
    -non lo so è un ottima domanda!
    -è solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale...quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un minuto e condividere il silenzio in santa pace!
     
    Vincent Vega & Mia Wallace
    May 03

    Qualcuno era comunista...

    Qualcuno era comunista
    Mh?
    No, no non è vero, io... non ho niente ad rimproverarmi. Voglio dire, non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.
    La mia vita?
    Una vita normale, non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo. Non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro, ma è normale no? Lavoro ho una famiglia, pago le tasse... non mi sembra di avere delle colpe; non vado neanche a caccia.
    Mh?
    Ah voi parlavate di prima!. Ma prima mi sono comportato come tutti.
    Come mi vestivo? Come mi vestivo... mi vestivo, mi vestivo come ora, beh non proprio come ora, un po più... si Jeans maglione, l'eskimo. Perché non va bene? Era comodo.
    Cosa cantavo?
    Questa poi, volete sapere cosa cantavo ma si certo, anche canzoni popolari (ciao bella ciao), devo parlare più forte? Si "CIAO BELLA CIAO" l'ho cantata, daccordo e anche l'internazionale. Però in coro eh?. Si quello si lo ammetto si ci sono andato si. Li ho visti anchio gli Intillimanni; però non ho pianto.
    Come? Se in camera ho delle foto?
    Che discorsi, certo ho le foto dei miei genitori di mia moglie mia f...
    Manifesti?
    Non mi pare. Forse uno, piccolo però piccolo... Che Guevara
    Ma cos'é un processo questo qui?
    No no no io quello no, io il pugno non l'ho mai fatto no il pugno mai, mai... mai insomma, una volta ma un pugnettino, rapido proprio.
    Come? Se ero Comunista?,
    Eh! Vi piacciono le domande dirette eh?
    Volete sapere se ero Comunista, no no finalmente, perchè adesso non ne parla più nessuno tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte!
    Ohh! Se ero Comunista.
    Mah! In che senso?
    No voglio dire, qualcuno era Comunista... perchè era nato in Emilia,
    Qualcuno era Comunista, perchè il nonno, lo zio, il papà; la mamma no.
    Qualcuno era Comunista, perchè vedeva la Russia come una promessa la Cina come una poesia il comunismo come il paradiso terrestre.
    Qualcuno era Comunista, perchè si sentiva solo.
    Qualcuno era Comunista, perchè aveva avuto un educazione troppo cattolica.
    Qualcuno era Comunista, perchè il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche, lo esigevano tutti.
    Qualcuno era Comunista, perchè "La storia è dalla nostra parte".
    Qualcuno era Comunista, perchè glie l'avevano detto.
    Qualcuno era Comunista, perchè non gli avevano detto tutto.
    Qualcuno era Comunista, perchè prima, era Fascista.
    Qualcuno era Comunista, perchè aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
    Qualcuno era Comunista, perchè Berlinguer era una brava persona.
    Qualcuno era Comunista, perchè Andreotti non era una brava persona.
    Qualcuno era Comunista, perchè era ricco, ma amava il popolo.
    Qualcuno era Comunista, perchè beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
    Qualcuno era Comunista, perchè era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.
    Qualcuno era Comunista, perchè era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
    Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva più di fare l'operaio.
    Qualcuno era Comunista, perchè voleva l'aumento di stipendio.
    Qualcuno era Comunista, perchè la borghesia il proletariato la lotta di classe... facile no?.
    Qualcuno era Comunista, perchè la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani "sicuramente".
    Qualcuno era Comunista, perchè "Viva Marx, viva Leenin, viva Mao Tze Tung".
    Qualcuno era Comunista, per fare rabbia a suo padre.
    Qualcuno era Comunista, perchè guardava sempre Rai Tre.
    Qualcuno era Comunista, per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
    Qualcuno era Comunista, perchè voleva statalizzare tutto.
    Qualcuno era Comunista, perchè non conosceva gli impiegati statali parastatali e affini.
    Qualcuno era Comunista, perchè aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin.
    Qualcuno era Comunista, perchè era convinto di avre dietro di se la classe operaia.
    Qualcuno era Comunista, perchè era più Comunista degli altri, tiè
    Qualcuno era Comunista, perchè c'era il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era Comunista, nonostante ci fosse il Grande Partito Comunista.
    Qualcuno era Comunista, perchè non c'era niente di meglio.
    Qualcuno era Comunista, perchè abbiamo il peggiore partito socialista d'Europa.
    Qualcuno era Comunista, perchè lo stato, peggio che da noi solo l'Uganda.
    Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani.
    Qualcuno era Comunista, perchè Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera eccetera, eccetera.
    Qualcuno era Comunista, perchè chi era contro era Comunista.
    Qualcuno era Comunista, perchè non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare "Democrazia".
    Qualcuno qualcuno credeva di essere Comunista e forse era qualcos'altro.
    Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè sognava una libertà diversa da quella Americana.
    Qualcuno, era Comunista perchè pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
    Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perchè era disposto a cambiare ogni giorno, perchè sentiva la necessità di una morale diversa, e che forse era solo una forza un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Qualcuno era Comunista perchè, con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come, due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana; e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare "veramente" la vita.
    No niente rimpianti, forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare. Come dei gabbiani ipotetici.
    E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l'uomo inserito che attraversa ossquiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo, perchè ormai il sogno si è rattrappito.
    Due miserie in un corpo solo.

     

    GIORGIO GABER

    Bob Marley

    BOB MARLEY

    REDEMPTION SONG

     

     

    Old pirates yes they rab I
    Sold I to the merchant ships
    Minutes after they took I from the
    Bottom less pit
    But my hand was made strong
    By the hand of the almighty
    We forward in this generation triumphantly
    All I ever had is songs of freedom
    Won't you help to sing these songs of freedom
    'Cause all I ever had redemption songs,
    redemption songs
    Emancipate yourselves from mental slavery
    None but ourselves can free our minds
    Have no fear for atomic energy
    'Cause none a them can stop the time
    How long shall they kill our prophets
    While we stand aside and look
    Some say it's just a part of it
    We've got to fulfill the book
    Won't you help to sing, these songs af freedom
    'Cause all I ever had,
    Redemption songs, redemption songs
    Redemption songs
    Emancipate yourselves from mental slavery
    None but ourselves can free our minds
    Have no fear for atomic energy
    'Cause none a them can stop the time
    How long shall they kill our prophets
    While we stand aside and look
    Yes some say it's just a part of it
    We've got to fulfill the book
    Won't you help to sing, these songs af freedom
    'Cause all I ever had, redemption
    songs
    All I ever had, redemption songs
    These songs of freedom, songs of freedom