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May 31 angolo della poesia (5)Illusione
Una sola illusione, un solo appiglio Un solo bagliore Così fugace, così sfuggente Così solo indifferente Apparente
Un’illusione Nell’oblio del mio cuore.
Una sola parola, indifferenza e convenienza, tristezza nell’apparenza.
Amore
Così fragile Tremulo al primo sole Bisognoso di nuovo sapore….
È ancora Solo Il mio cuore. May 29 il votoSecondo me, se va avanti così, va a finire che a votare non ci va più nessuno. G.Gaber May 27 semplicità e felicitàserata veramente bella...fatta di poche cose ma che ti rendono contento...semplici ma sinceri sorrisi che ti riempiono la vita!
innanzitutto ho potuto finalmente vedere il codice da vinci e devo dire che è stata una gran DELUSIONE!!!si perchè il libro di dan brown aveva una particolarità che lo rendeva un bel libro...il ritmo..il fatto che il lettore era obbligato a continuare a leggere preso dalla foga degli eventi e trascinato dalla suspense...
questa particolarità è completamente mancata nel film...che sembra più che altro una descrizione fredda del libro...e anche i colori molto tetri, con musiche semi religiose quasi a dar quel tocco di sacralità che molti si aspettano ma che alla fine poco ci azzeccano col film...che aveva bisogno di un altro taglio completamente...eh si ron howard l'ha proprio cagata stavolta!!!
poi una bella serata trascorsa da ciroma dove si mangia in maniera qualitativamente eccelsa...scamorza ripiena, pizza, bruschette, patatine caserecce, tagliere di salumi con ingredienti di ottima qualità...veramente superbo!!!:)
e poi li a sparare un po di cazzate tra di noi e a scherzare piacevolmente tra vecchi amici...senza dover ricercare l'eccesso sapendo che l'unica cosa che ci puo rendere felici è lo stare assieme perchè stiamo bene insieme...nn si puo cercare altro all'esterno di noi stessi quando si hanno queste sensazioni al nostro interno!
e poi ritorno con corsetta fino alla macchina e in macchina ascoltando e cantando a cuore aperto e gola a campana le canzoni prima di vasco, poi daniele silvestri e guccini e modena city ramblers...
e poi il ritorno a casa...
cantando da solo e passando accanto macchine e persone, guardando pezzi di vita simili alla mia ma allo stesso tempo così distanti e ricordi di posti carichi di sensazioni e sguardi ancor più profondi, che voglion dire poco a se stessi ma evocano sensazioni a volte nascoste ma che basta poco a tirar fuori...
e poi una frase di una canzone ormai che non ascolto da tanto tempo...i shed so many tears..e tutto scorre davanti e nessuna decisione dentro di te diviso tra sensazioni che tentano di scappare libere da un corpo schiavo del pragmatismo quotidiano!
e la vocce di un ormai vecchio anarco marxista che mi dice che corre corre corre veloce verso la morte...
il sogno svanisce tra le strade quotidiane, tra le ombre di persone ormai perse, tra la luce lampeggiante del mio cancello elettrico pronta ad obbedire a un impulso elettrico emesso da chissà quali dita!
e tutto torna a stagnare...
forse...
perchè quella canzone ancora è forte dentro me...e con se porta quei venti che fischiano forti pronti a sorreggerti nelle lunghe battaglie oniriche.. May 24 rapporto Amnesty International 2006Pubblico un articolo di Repubblica sul nuovo rapporto di Amnesty International...per maggiori informazioni visitate il sito di Amnesty cliccando nell'elenco qui accanto
ROMA - Sono nominate la Cina, il Darfur o la Cecenia, ma nel rapporto annuale sulle violazioni dei diritti umani di Amnesty International ricorre molto più spesso il nome di nazioni occidentali che si vantano di voler esportare democrazia e diritti civili. Come già lo scorso anno, l'organizzazione non governativa indipendente denuncia l'incapacità delle grandi potenze, Stati Uniti su tutte, di trasformare in azioni concrete gli impegni dichiarati. Più di questo: Amnesty parla chiaramente del pericoloso "uso di un doppio linguaggio e di doppi standard, da parte delle grandi potenze, che indebolisce la capacità della comunità internazionale di affrontare gravi crisi dei diritti umani".
E poi, secondo Amnesty, c'è l'alibi della guerra al terrorismo, che svia l'interesse verso problemi più gravi, che sta fallendo perché si basa su interessi di sicurezza nazionale e di corto respiro anziché sulla reale volontà di promuovere i diritti umani. Non mancano le bacchettate all'Italia, ancora una volta segnalata perché non garantisce i diritti ai migranti e nell'occhio del ciclone, insieme agli altri paesi europei, per le "operazioni coperte" utilizzate dalla Cia per arrestare, catturare, trasferire e detenere persone in segreto, o consegnarle ad altri paesi dove hanno subito torture. L'agenda della sicurezza. E' il punto centrale del rapporto, che denuncia come in nome della sicurezza nazionale, "promossa da chi ha potere e privilegio" si siano sviate "energie e attenzione del mondo dalle gravi crisi dei diritti umani in corso". "I governi, da soli e collettivamente, hanno paralizzato le istituzioni internazionali - si legge nel rapporto - dilapidato risorse pubbliche per perseguire obiettivi di sicurezza limitati e di corto respiro, sacrificato valori in nome della "guerra al terrore" e chiuso gli occhi di fronte a violazioni dei diritti umani su scala massiccia. La conseguenza è che il mondo ha pagato un prezzo elevato, in termini di erosione dei principi fondamentali e di enormi danni arrecati alla vita e al benessere della gente comune". Le grandi potenze hanno insomma "remato contro" la reale soluzione dei problemi. "Nel 2005, coloro su cui, nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ricade la maggiore responsabilità di salvaguardare la sicurezza globale, sono stati i più attivi nel paralizzare questo organismo e impedirgli di svolgere un'azione efficace in difesa dei diritti umani". I governi europei. In questa politica per la quale ciò che conta è solo l'interesse nazionale, nessuna delle potenze occidentali fa bella figura. Amnesty punta il dito sulle "connivenze" dell'Europa, che a livello di Consiglio dell'Ue apre inchieste sul coinvolgimento dei suoi membri nel programma Usa di trasferimenti illegali di prigionieri, ma a livello nazionale continua a essere complice degli abusi. "Rivelazione dopo rivelazione, è emerso fino a che punto i governi europei sono stati complici degli Usa - scrive Amnesty - sfidando il divieto assoluto di tortura e di maltrattamenti e subappaltando queste pratiche mediante il trasferimento di prigionieri in paesi come Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Marocco e Siria, noti per praticare la tortura". Spesso i governi nazionali, denuncia l'organizzazione, anziché apprezzare gli sforzi fatti dalle corti e dai parlamenti per ristabilire il rispetto dei diritti umani hanno trovato il modo per aggirare i pronunciamenti, in nome di "assicurazioni diplomatiche", che hanno comunque avvallato l'espulsione di prigionieri verso paesi dove la tortura è ammessa. E una menzione speciale merita in questo la Gran Bretagna, che secondo Amnesty ha la colpa di rimanere muta sul carcere americano di Guantanamo. La crisi dell'Onu. Conseguente a questo atteggiamento è anche la crisi dell'organismo sovrannazionale che dovrebbe promuovere politiche di salvaguardia dei diritti, e secondo Amnesty ha avuto invece "attenzione flebile e discontinua" su crisi gravissime come quella del Darfur e ha attuato in prima persona quella politica della doppiezza che è al centro del rapporto. "In un anno in cui hanno speso gran parte del tempo a parlare di riforme e di composizione dei loro principali organismi, le Nazioni Unite non hanno prestato attenzione al comportamento di due membri-chiave come la Russia e la Cina, che hanno fatto prevalere i propri limitati interessi economici e politici nei confronti delle preoccupazioni sui diritti umani a livello nazionale e internazionale", è la conclusione. Darfur, Iraq e Medioriente. Sono queste le tre aree nominate in modo più esplicito nel rapporto di Amnesty. Per quanto riguarda la regione del Sudan, oltre a sottolineare le iniziative inadeguate di Nazioni Unite e Unione Africana per una soluzione della crisi, il rapporto mette in luce ancora una volta come i crimini di guerra siano stati commessi da tutte le parti coinvolte, "in un conflitto che ha causato migliaia di morti e ha costretto alla fuga milioni di persone". "Nel 2005, l'Iraq è affondato in un vortice di violenza settaria - affermano da Amnesty - È questa la dimostrazione che quando le grandi potenze sono troppo arroganti per rivedere e mutare le proprie strategie, il prezzo più alto viene pagato dai poveri e da chi non ha potere: in questo caso donne, uomini e bambini iracheni". Infine la crisi in Medioriente, che è scomparsa dall'agenda internazionale, cosa che "ha acuito l'angoscia e la disperazione della popolazione palestinese, da un lato, e le paure di quella israeliana dall'altro. L'Italia. Il rapporto sottolinea il ruolo dell'Italia nella "guerra al terrore", che giudica sbagliata nei modi e nelle premesse. Le istanze presentate da Amnesty rivelano poi come la passata legislatura non abbia fatto nulla per risolvere le situazioni che già il rapporto del 2005 indicava come lesive dei diritti umani. In più si è aggiunta la violazione delle norme internazionali delle "operazioni coperte" della Cia, della quale l'Italia è stata complice. Il fatto che gli aeroporti di Pisa e Roma Ciampino siano stati utilizzati per il trasferimento di persone detenute in segreto e la loro consegna a paesi dove hanno subito maltrattamenti e torture è una violazione grave delle norme internazionali, sulle quali, secondo Amnesty, l'Italia ha l'obbligo di svolgere indagini approfondite. L'attenzione dell'organizzazione internazionale si concentra anche sulla legge antiterrorismo del 2005, che ha modificato le norme italiane sull'espulsione "per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato". Una legge, secondo Amnesty, che consente l'allontanamento di cittadini stranieri anche solo sulla base dei primi elementi acquisiti a loro carico, senza che questi siano accusati formalmente di un reato e che pregiudica perciò il rispetto dei loro diritti. Amnesty indica ancora come il disegno di legge sulla prevenzione della tortura sia rimasto all'attenzione della presidenza della Camera, ma non abbia proseguito il suo iter e così l'Italia non ha allineato la sua legislazione alla Convenzione delle Nazioni Unite. Infine, come già era accaduto lo scorso anno, l'Italia non si è ancora data una legge organica sull'asilo ai migranti, "lasciando così intatte le lacune in cui proliferano le possibilità di abusi dei diritti umani a danno di richiedenti asilo e rifugiati". Quello dei migranti e della loro accoglienza nel nostro paese è un tema che trova ampio spazio nel rapporto di Amnesty, che reitera le accuse fatte nel 2005 a proposito di persone rinviate da Lampedusa in Libia "in spregio delle norme di diritto internazionale e senza alcuna base legale nel diritto interno". Amnesty chiede di fare luce sugli accordi siglati tra il governo Berlusconi e la Libia, entrati in vigore nel 2002 senza alcuna ratifica da parte del Parlamento. Nella tragedia dei migranti Amnesty sottolinea soprattutto quella degli "invisibili", i minori che arrivano alla frontiera marittima e in spregio alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia vengono avviati ai centri di accoglienza temporanea, in pratica detenuti. La Convenzione considera la detenzione di un minore un provvedimento eccezionale, da adottare solo in casi estremi, mentre secondo Amnesty le cifre rilasciate dal ministero dell'Interno lasciano intendere che è la prassi comune. Passi avanti e richieste per il futuro. "Nel 2005 si è assistito a un mutamento dello stato d'animo dell'opinione pubblica", si dice nel rapporto, e questo è un fatto positivo. "La pressione popolare che sta emergendo va usata in modo efficace per trasformare l'attuale irresponsabilità internazionale in azione concreta in favore dei diritti umani", auspica Amnesty, che individua alcune priorità per l'agenda internazionale. Amnesty International chiude il rapporto con richieste precise agli organismi internazionali ma anche alle singole nazioni. Nazioni Unite e Unione Africana devono impegnarsi per affrontare il conflitto e gli abusi dei diritti umani nel Darfur; ancora l'Onu deve avviare i negoziati per un Trattato internazionale che regolamenti il commercio delle armi, in modo che queste non possano essere usate per commettere abusi dei diritti umani. L'amministrazione Usa è chiamata in prima persona a chiudere il carcere di Guantánamo Bay e rendere noti i nomi e i luoghi di detenzione di tutti i prigionieri della "guerra al terrore". Infine il nuovo Consiglio Onu dei diritti umani, deve, per Amnesty, insistere nel pretendere i medesimi standard di rispetto dei diritti umani da parte di tutti i governi, che si tratti del Darfur o di Guantánamo, della Cecenia o della Cina. May 23 serata inquietantesono appena tornato a casa dopo una riunione di amnesty...ma questa sera aveva un'atmosfera molto particolare...
dopo la riunione ho fatto una passeggiata in via marina con 2 amici e la cosa particolare era che c'era la nebbia...una nebbia a dir poco inquietante che ci avvolgeva...toccava la nostra pelle con brividi di freddo e offuscava la notte di un colore profetico direi...
un'atmosfera ke potrebbe ricordare una serata in inghilterra o in irlanda in pieno inverno...con il rumore del mare e ogni tanto le sirene di una nave da sottofondo...
a condire tutto poi i nostri racconti su alcune vicende "paranormali" accaduteci, sogni profetici e simbolici, angosce e fissazioni delle menti umane a volte così contorte da confondere noi stessi...
e il sogno si mescolava alla realtà...ombre dentro di me che chiedevano spazio...
strane serate ma che fanno pensare al vero senso della vita...domanda che si pongono in pochi...o a cui pochi danno una risposta...che senso ha vivere?perchè noi viviamo?
voglio trovare un senso a questa vita....anche se questa vita un senso nn ce l'ha come direbbe il buon vasco...
penso sia il passo fondamentale che dovrebbe compiere un uomo per vivere e nn per sopravvivere semplicemente...ma forse...io...nel mio cuore questo senso l'ho trovato....(e nn pensate a cose amorose che siete sulla strada sbagliata;)
buenas noches May 22 yeppae io ke mi piangevo..... 28
finalmente un po di culo ci voleva!!! vabbè ora vediamo per giovedi con diritto del lavoro....la sicuramente sarà il contrario.... informatica non mi piaceva e ho preso 28...lavoro che mi piace un casino e voglio fare la tesi vediamo come va.... dai nn mi piango....al max sono gli assistenti o i prof bastardi!!!!hihihiih ora vado a rilassarmi un pokito....hola a tutti!!!
May 21 la locomotivaLa locomotivaNon so che viso avesse, neppure come si chiamava con che voce parlasse, con quale voce poi cantava quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli ma nella fantasia ho l'immagine sua, gli eroi sono tutti giovani e belli gli eroi sono tutti giovani e belli gli eroi sono tutti giovani e belli. Conosco invece l'epoca dei fatti, qual'era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere I tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch'esso un mito di progresso, lanciato sopra i continenti lanciato sopra i continenti lanciato sopra i continenti. E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite la stessa forza della dinamite la stessa forza della dinamite. Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali parole che dicevano: "gli uomini sono tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria, ed illuminava l'aria la fiaccola dell'anarchia la fiaccola dell'anarchia la fiaccola dell'anarchia. Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione un treno di lusso, lontana destinazione vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori pensava un treno pieno di signori pensava un treno pieno di signori. Non so che cosa accadde, perché prese la decisione forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore la bomba sua la macchina a vapore la bomba sua la macchina a vapore. E sul binario stava la locomotiva la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d'acciaio, con forza cieca di baleno con forza cieca di baleno con forza cieca di baleno. E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura il mostro divorava la pianura il mostro divorava la pianura. Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta nessuno immaginava di andare verso la vendetta ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro il treno un pazzo si è lanciato contro il treno un pazzo si è lanciato contro il treno. Ma corre corre corre corre la locomotiva e sibila il vapore, sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi, quel fischio che si spande in aria fratello non temere che corro al mio dovere trionfi la giustizia proletaria trionfi la giustizia proletaria trionfi la giustizia proletaria. E corre corre corre corre sempre più forte e corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l'immensa forza distruttrice aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice della grande consolatrice della grande consolatrice. La storia ci racconta come finì la corsa la macchina deviata lungo una linea morta con l'ultimo suo grido di animale la macchina eruttò lapilli e lava esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo lo raccolsero che ancora respirava lo raccolsero che ancora respirava lo raccolsero che ancora respirava. Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva come una cosa viva, lanciata a bomba contro l'ingiustizia lanciata a bomba contro l'ingiustizia lanciata a bomba contro l'ingiustizia. F.Guccini May 18 angolo della poesia (4)La pioggia del cuore
Come quando Un bacio Sfiora le labbra e Mormora Mai più Addio
Come quando I petali delle rose Cadono Bagnati da una lacrima Di un bambino.
Guardi Nel cielo una stella Lontana Tra le nuvole Se ne va
Piove ancora Aspetteremo Anima mia May 16 full metal jacketuniformati al programma..in riga con gli altri e avanti per la grande vittoria!
figliolo io ai miei marines non ho chiesto altro che obbedire a me come alla parola di Dio!
noi siamo qui per aiutare i vietnamiti, perchè dentro ogni muso giallo c'è uno che sogna di diventare americano!
è un mondo spietato figliolo, bisogna tener duro finchè non sarà passata questa mania della pace!
tratto da
full metal jacket (S.Kubrick) May 14 pensieri...è un periodo strano questo....penso di poter dire di essere contento...felice forse no...forse lo sono stato poche volte nella mia vita...(ma tranqy nn è una cosa tanto negativa)...contento lo sono stato spesso:P
però allo stesso tempo manca qlks...quel qlks ke forse mi è sempre mancato...ma nn è il semplice desiderio di infinito e di libertà, quella voglia di qlks di diverso che mi ha sempre caratterizzato...è qlks di più in questo periodo...
non saprei....
certamente quello che sento è un forte desiderio di contatto umano...stare con le persone, sentirle vicine e parlarci, capirle...conoscere....
sarà un piccolo vuoto che sento nel mio cuore... May 13 rita borsellinopubblico questo intervento tratto dal blog di beppe grillo...penso sia veramente scandaloso il comportamento della rai...come se non si dovesse ricordare la storia..ma la si dovesse solo seppellire perchè puo portare alla ribaltà verità compromettenti....
Ma in che paese viviamo?!?
Agostino Saccà direttore di Rai Fiction, quindi nostro dipendente pagato con soldi pubblici, ha vietato la messa in onda del film “Giovanni Falcone” in cui compariva anche il giudice Paolo Borsellino. Il programma doveva andare in onda il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, prima delle elezioni siciliane, ma Saccà non vuole che sia diffuso per la par condicio, per non favorire Rita Borsellino candidata alla presidenza regionale. Al posto di “Giovanni Falcone” Saccà manderà in onda un giallo ambientato in Marocco: “La moglie cinese”. Saccà sta applicando la mafia condicio. In Sicilia, fino alle elezioni, deve essere però proibita la saga del "Padrino" di Marlon Brando in televisione e ritirato dai cinema “Il fantasma di Corleone” di Amenta. La mafia condicio deve essere portata fino in fondo, anche gli altri candidati non devono godere di alcun vantaggio. May 12 esame rinviatoke skifo però....di nuovo rinviato l'esame...al18maggio...quasi coincidente col mio prossimo esame!!!però(perchè in questi casi per noi studiosi della legge di murphy c'è sempre un però)l'esame forse nn sarà il 18 maggio ma...udite udite...il 25 maggio!!!
E VAI!!!
un semestre rovinato così.... ma sinceramente me ne frego...anzi....
mi sento carico
pronto a ripartire!!!!!! May 11 di ritorno dalla libertà2 giorni meravigliosi!!!
via dalla città, dai suoi rumori, dalle sue ansie e preoccupazioni....via da tutto...
per 2 giorni sono stato in riva al mare...ad annà...un piccolo paesino dove nn vi è anima viva, nn c'è ne televisione, ne internet, nessun tipo di tecnologia...con i cellulari che nn squillavano mai....
un senso di libertà assoluto!!!
2 giorni in cui oltre a rilassarsi e a disintossicarsi dalla solita vita quotidiana ho potuto coltivare le mie passioni...
scrivere poesie, stare in riva al mare e guardare l'infinito...liberarmi nella poesia della natura!!!
2 giorni di quiete e di relax...in cui si pensa tanto alla propria vita...ma si assaporano nuovi profumi...da tempo sconosciuti nelle città....
e così domani all'esame....
SPACCO!!!!:D May 09 la mia parte intollerantetrovo MOLTO
interessante
la mia parte INTOLLERANTE
che mi rende RIVOLTANTE
tutta questa BELLA
gente
caparezza May 07 angolo della poesia (3)E tutto passa
E tutto passa incurante di illusorie passioni inquieta la mia anima ribelle, il mio cuore deserto.
Solitario un piccolo rifugio di paglia al vento che vola via e passa anch’essa tra tormentosi pensieri ed infiniti tradimenti.
Quale valore quel piccolo ricordo di attimi di gioia indefinibile tra assoluta perfezione e ingorda tristezza.
I miei sensi affogano nella memoria…
E tutto passa chi viene a mare?c'è una giornata troppo bella oggi...e io ke devo fare?studioooo:((((
xò no...alla fine è troppo forte il richiamo della libertà...
voglio andare a mare e assaporare il profumo dell'estate che sta per arrivare...rilassarmi un po..caso mai anche studiare un pochino li....
ma una giornata così non si puo non sfruttare....
qualcuno vuole venire con me?:P May 05 Pulp Fiction-non odi tutto questo?
-odio cosa?
-i silenzi che mettono a disagio...perchè sentiamo la necessità di chiacchierare di puttanate per sentirci più a nostro agio?
-non lo so è un ottima domanda!
-è solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale...quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un minuto e condividere il silenzio in santa pace!
Vincent Vega & Mia Wallace May 03 Qualcuno era comunista...Qualcuno era comunista
GIORGIO GABER Bob MarleyBOB MARLEY REDEMPTION SONG
Old pirates yes they rab I |
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