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    July 31

    il sindaco dei reggini...che applaudono

     

    E’ il migliore di tutti i suoi predecessori. Ha realizzato 1, trovandosi davanti allo 0.

    Ha cavalcato, incoraggiato, sfruttato un mutamento sociale che, a prescindere da lui, sarebbe emerso comunque. Ma ci ha saputo fare. Lui e la sua corte di amici, portaborse, tirapiedi e servi-vivande.

    Sa spendere i soldi, ha imparato in fretta, forse esagera un po’. Ma la gente lo applaude, dopo averlo un po’ fischiato. E’ bra-vis-si-mo! A poco più di quarant’anni è uno dei più stimati amministratori su scala nazionale.

    Ha un difetto.

    Se non glielo ripetono in continuazione, che è il migliore, si offende. E’ fatto così. I suoi “nci nfocanu a posta” (lo provocano ndr).

    Vanta innumerevoli opere pubbliche; il Tribunale (da completare) il Tapis Roulant (da completare), Piazza Carmine (da completare), Piazza della Pace, Area Calamizzi (da completare), Piazza Orange (già vecchia), Ponte della Libertà (da completare), nuovo Mercato Ortofrutticolo (da completare), porto turistico (non pervenuto), nuove strade (ma la “Modena-Arangea”?), sensi unici. L’esaurimento dei fondi del Decreto Reggio. Politiche (clientelari) occupazionali. I Lidi sul lungomare. Costosissime campagne promozionali. La desalinizzazione dell’acqua del centro storico dopo essere stato pagato per farla arrivare in tutti i rubinetti. L’amicizia con Gioacchino Campolo.

    Nonostante questa mole di successi la Corte dei Conti lo bacchetta.
    Ma per Scopelliti il “patto di stabilità” è un istituto vetusto, desueto, che non merita di essere rispettato. Chi non lo capisce “non fa l’interesse della Città”. E’ contro Reggio.

    L’arroganza ha contagiato alcuni membri dell’esecutivo. Come lui se la prendono con i giornalisti. Ma non gli va mica bene.

    Lucio Musolino - CalabriaOra: si prende del “pezzo di merda” da un’assessore. Lo scrive. Viene querelato. Il GIP archivia.

    Francesco Paolillo - Il Quotidiano della Calabria: tra tante “leggerezze” del palazzo fa notare che una mostra su Maria Callas, del valore di 50.000 €, viene pagata poco meno di 300.000 €. Si becca insulti e minacce. Ma le carte gli danno ragione.

    Giuseppe Baldessarro - Il Quotidiano della Calabria/Repubblica: è suo lo scoop del “concorsone” regionale. Ha di recente trattato la costituzione del Comune di Reggio Calabria come parte civile nel processo “Testamento” che vede imputato l’ex Consigliere Comunale di AN, Massimo Labate. “Scopelliti chiede i danni a Labate” era il tito dell’articolo che non è andato giù al Super Mayor.

    Non perde occasione per attaccare Quotidiano e CalabriaOra. “La Gazzetta del Sud è un giornale serio“, ha detto.

    Perchè non lo contraddice mai. Soffice soffice.

    PIAZZA CARMINE / IL VIDEO

    Il cantiere di Piazza Carmine, come quello di Ponte della Libertà, è aggiudicato dalla Co.For. srl. I fratelli Guarnaccia ne sono i proprietari e sono attualmente detenuti nell’ambito della operazione ARCA. Buona parte del loro profilo criminale viene dalla Liguria. La Casa della Legalità si è già occupata di questa premiata ditta relativamente alla costruzione del “rilevato ferroviario di Celle Ligure”.
    La Co.For è sequestrata dalla DDA nell’ambito dell’operazione ARCA, relativa alle estorsioni negli appalti dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
    La ditta,  che ha in appalto due aree importanti della città, è oggi in regime di amministrazione controllata. Ma come ha fatto a vincere la gara? Boh!

    Gli stipendi degli operai non sono pagati. I commercianti della zona sono sul piede di guerra.

    Il vero ostacolo?

    I giornalisti che “rumpunu i cugghiuni” (rompono i coglioni!). Parola di Scopelliti…

    Regia!? Avanti con il filmato…

    antonino monteleone

    p.s.: in Calabria fare il giornalista, se non scrivi per Gazzetta del Sud, diventa sempre più pericoloso. Ad Agostino Pantano, responsabile della redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora, bucano le gomme della macchina per la seconda volta.

    Isolamento, minacce, intimidazioni. Yuuuhuuuuuuuuuu!

     

    Dal sito di Antonino Monteleone www.antoninomonteleone.it

     

     

    July 29

    wikileaks

    Per conoscere un po di verità nascoste il sito ormai famosissimo che riesce a reperire le notizie più segrete del pianeta
     
    July 28

    ricevo e pubblico

    Ciao, ti scrivo per chiederti una cortesia temporanea; non amo fare spam indiscriminato quindi ti posto la mia richiesta.
    Stiamo promuovendo una petizione per garantire la possibilità in un Comune Reggino (Bagaladi) di poter guardare la televisione in modo chiaro; sembra una richiesta assurda eppure le cose vanno così, noi si paga il canone ma usufruiamo di un servizio scadente ed incompleto.

    La mia richiesta (promossa da una Associazione ONLUS) è di pubblicizzare sul tuo sito/blog o tra i tuoi contatti il link della petizione..anche per poco tempo.

    http://firmiamo.it/richiestadttnelcomunedibagaladirc

    E' una giusta causa e faresti un piacere enorme ad una comunità intera che è tagliata fuori non solo dalle infrastrutture ma anche dalle innovazioni tecnologiche.

    Grazie mille.

    Sebastiano Nucera

    vulesse addeventare

    vulesse addeventare nu brigante

    (Eugenio Bennato)

     

    Vulesse addeventare surricillo oi nennane'
    vulesse addeventare surricillo oi nennane'
    pe' le rusicare 'sti catene ca me strigneno le vene
    ca me fann' schiav'
    pe' le rusicare 'sti catene ca me strigneno le vene
    ca me fann' schiav'

    Vulesse addeventare pesce spada oi nennane'
    Vulesse addeventare pesce spada oi nennane'
    pe' putelle subbeto squartare tra lu funno de lu mare
    'sti nemice nuöste
    pe' putelle subbeto squartare tra lu funno de lu mare
    'sti nemice nuöste

    Vulesse addeventare 'na palomma oi nennane'
    Vulesse addeventare 'na palomma oi nennane'
    pe' putere libera vulare e 'nguacchiare 'sti divise
    a tutt' 'e piemuntise
    pe' putere libera vulare e 'nguacchiare 'sti divise
    a tutt' 'e piemuntise

    Vulesse addeventare 'na tammorra oi nennane'
    vulesse addeventare 'na tammorra oi nennane'
    pe' scetare tutta chesta gente ca nunn' ha capito niente
    e ce sta a guardà
    pe' scetare tutta chesta gente ca nunn' ha capito niente
    e ce sta a guardà

    Vulesse addeventare 'na bannera oi nennane'
    vulesse addeventare 'na bannera oi nennane'
    pe' dare 'nu colore a chesta guerra
    ch' ha da liberà 'sta terra
    o ce fa murì
    pe' dare 'nu colore a chesta guerra
    ch' ha da liberà 'sta terra
    o ce fa murì

    Vulesse addeventare 'nu brigante oi nennane'
    vulesse addeventare 'nu brigante oi nennane'
    ca vo' sta' sulo a 'lla muntagna scura
    pe te fa sempe paura
    fin' a quanno more
    ca vo' sta' sulo a 'lla muntagna scura
    pe te fa sempe paura
    fin' a quanno more

    July 24

    'ndrangheta, stato e antistato

    Calabria, 18 arresti hanno decimato i vertici delle cosche Piromalli e Molè
    Contro il 41 bis i boss della 'ndrangheta cercarono di avvicinare anche Mastella

    Incontri segreti e voti promessi
    il pressing dei clan su Dell'Utri

    dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI


     

    Il porto di Gioia Tauro

    REGGIO CALABRIA - È la trama della 'ndrangheta che vuole liberarsi dalle catene del 41 bis. Una ragnatela che dalla piana di Gioia Tauro si spande a Roma, si infiltra nei ministeri, raggiunge i bracci delle sezioni speciali delle carceri italiane. Promesse di voti, mosse e contromosse per convincere quei deputati o senatori che "possono fare qualcosa", ricatti, maneggi per ottenere immunità diplomatiche, spiate di magistrati.

    Non si fermano davanti a niente e a nessuno i capi della 'ndrangheta pur di diventare dei detenuti come tutti gli altri. I personaggi di questo intrigo sono i Piromalli e i Molè, forse i "capibastone" più potenti della Calabria. In una retata che da queste parti ha pochi precedenti per "portata" investigativa - è anche la prima grande operazione firmata dal nuovo procurarore di Reggio Giuseppe Pignatone - la squadra mobile e i ros dei carabinieri hanno decimato con 18 fermi i vertici di due cosche che erano state solo sfiorate dalle investigazioni negli anni passati. Le "famiglie" che soffocano il porto di Gioia Tauro, quelle che come dice uno dei boss catturati "hanno insieme cent'anni di storia".

    Sono loro, i Piromalli soprattutto, che in giro per l'Italia hanno sguinzagliato avvocati e compari e consigliori per agganciare il senatore Marcello Dell'Utri e l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella. Il primo ha ricevuto quei "calabresi" in almeno in due occasioni (alla vigilia delle ultime elezioni politiche), il secondo ha chiuso ogni contatto con loro dopo la prima telefonata. "Maledetto 41 bis, sto tentando di tutto, voglio percorrere una strada segretissima anche al Vaticano", sibila uno di loro al telefono. E poi dice: "Ho cercato anche con la massoneria, per quanto riguarda eventualmente l'intervento di un giudice molto importante".

    È alla fine dell'anno scorso che i Piromalli decidono di muovere tutte le loro pedine. È il 3 dicembre del 2007 quando dalla Calabria organizzano per Antonio Piromalli e per il suo amico Gioacchino Arcidiaco (entrambi arrestati nella retata di martedì scorso) un incontro con Marcello Dell'Utri. Dal senatore di Forza Italia vogliono procurare una sorta di immunità attraverso il conferimento di una funzione consolare. Una qualsiasi. Vogliono mettere al sicuro Antonio, il rampollo della "famiglia" con un passaporto diplomatico. In cambio offrono voti e si mettono a disposizione per i "circoli" del senatore nel territorio di Gioia Tauro. Prima di contattare Dell'Utri Arcidiaco chiede ad Aldo Micciché, un ex dc della Piana riparato in Venezuela per sfuggire a grossi guai giudiziari in Italia: "Come mi devo proporre a lui?".

    Gli risponde Micciché da Caracas: "La Piana è cosa nostra facci capisciri (fagli capire, ndr), il porto di Gioia Tauro l'abbiamo fatto noi. Fagli capire che in Aspromonte e tutto quello che succede là sopra è successo tramite noi". E ancora: "Ricordati che la politica si deve saper fare. Ora fagli capire che in Calabria o si muove sulla Tirrenica o si muove sulla Ionica o si muove al centro, ha bisogno di noi. Hai capito il discorso? E quando dico noi, intendo dire Gioacchino e Antonio (Piromalli, ndr), mi sono spiegato? Spiegagli chi siamo, che cosa rappresentiamo per la Calabria... io gli ho già detto tante cose". Gli ribatte l'altro: "Gli dico: ho avuto autorizzazione di dire che possiamo garantire per Calabria e Sicilia".

    Dopo un primo incontro il 3 dicembre a Milano fra Gioacchino Arcidiaco e Marcello Dell'Utri (c'è con loro l'avvocato di Genova Francesco Lima), ce n'è un secondo a Roma tre giorni prima delle elezioni politiche del 13 aprile. L'inchiesta sta ancora scavando fra i retroscena di quei faccia a faccia, il senatore Dell'Utri sarà ascoltato come testimone.

    Gli emissari della 'ndrangheta si sono mossi anche su altri fronti per provare ad avere uno "sconto" sul carcere duro. Contattano una persona - "un mio compare", dice Micciché - vicina al senatore Emilio Colombo, vengono costantemente informati che molti dei loro telefoni sono intercettati - "c'è tutta la rete sotto controllo" - , fanno cenno "a un amico a Palazzo dei Marescialli", ricevono soffiate da due famosi magistrati in pensione di Reggio. Incontrano. Parlano.
    Garantiscono.

    È sempre Aldo Micciché che informa i Piromalli. Una volta racconta che il deputato dell'Udc Mario Tassone si sarebbe "messo a vostra completissima disposizione" e "che tira aria di elezioni e diventerà il segretario del partito al posto di Lorenzo Cesa", un'altra volta ricorda che anche "il consigliere regionale Gianni Nucera li aspetta a braccia aperte per tutto quello che avete bisogno". Poi si agita per Veltroni che in comizio ha detto di non volere i voti di mafia: "Avete capito il discorso? Quelli hanno respinto ogni forma, ogni cosa".

    Il vecchio Giuseppe Piromalli nonostante le tante "amicizie" è però sempre in una cella, isolato nel carcere di Tolmezzo. È a quel punto che Aldo Micciché tenta di "avvicinare" il Guardasigilli Mastella. Il ministro riceve una telefonata sul suo radiomobile il 7 dicembre 2007, in un primo momento non risponde a quel numero sconosciuto ma poi richiama. Sente una voce, quella di Micciché: "Clemente mio, meno male. sto cercando di fare il possibile per aiutarti. Vediamo se recuperiamo sul Lazio e su Roma. ti mando Francesco Tunzi, già hai conosciuto anche altri amici. Noi e nostri". Appena riconosce l'interlocutore che accenna a possibili aiuti elettorali, il ministro interrompe la comunicazione. Ma i boss della già da mesi si aggiravano intorno al ministero della Giustizia.

    Cercavano un varco. È sempre la condizione carceraria di Giuseppe Piromalli a impensierirli. Riferiscono al figlio Antonio: "Tuo padre è esasperato, e lo diventa ancora di più quando gli vengono toccate le cose di cui necessita di più, cioè la corrispondenza... gli stanno controllando pure i peli".

    È ancora Aldo Micciché che comunica al figlio del boss: "Sia Antonella Pulo, sia la Zerbetto e sia Francesco Borromeo mi hanno fatto capire che tenteranno di fare quello che. sottobanco devono farlo, perché tu sai che c'è stato un irrigidimento dopo gli avvenimenti che tu sai". La prima - Antonella Appulo - è stata identificata come un'esponente del movimento giovanile dell'Udeur. La seconda - Adriana Zerbetto - era la segretaria del ministro della Giustizia. Il terzo - Francesco Borgomeo - era a capo della sua segreteria. Millanterie dell'uomo di Caracas? È un altro dei filoni investigativi ancora in corso di approfondimento.

    Comunque è lo stesso Micciché che urla un giorno al telefono: "Sto cazzo di ministro non si può muovere in nessun modo. Devo fare un'altra strada perché è già quasi arrivato il giorno. Sennò siamo fottuti". Il giorno che avrebbero dovuto confermare il 41 bis a Giuseppe Piromalli. I boss parlano a ruota libero, tranquilli, forti del loro "servizio informativo" È Arcidiaco che per una volta avverte Aldo Micciché: "Praticamente ieri ci hanno chiamato e ci hanno detto che due settimane fa hanno tappezzato la macchina di mio cugino Antonio dell'ira di Dio".

    Pensano di poter dire tutto su altri telefoni, si sentono "protetti". Aldo Micciché si lascia sfuggire: "Ho ricevuto una telefonata da Reggio da persone che nemmeno ti immagini, molto, molto in alto. Dobbiamo stare molto attenti. Lo sai chi è Peppe T. o Peppe V., sai chi sono questi, sono gente legata a mani piedi culo e poi c'è l'altro personaggio importantissimo". Tutti magistrati. Amici di altri magistrati. Amici dei boss della 'ndrangheta.

     

    repubblica.it



    July 23

    insegnanti terroni

    ricevo e pubblico da un vero e orgoglioso insegnante meridionale:
     
    Cari amici e fratelli,
     
    diciamoglielo una volta per tutte ai nostri compaesani del nord leghisti, così la smettono di ragliare ogni volta che si parla di cultura.........Studiate anche voi!!!
    - Studiate! Invece che prendere una stentata terza media ed andare a lavorare per comperarvi l'automobile con la quale correre nel week end.
    - Studiate! Invece che fare come il vostro leader che si è comperato un diploma alla Scuola  Radio Elettra.
    - Studiate, conseguite un titolo, fate concorsi, abilitattevi, fate anni di precariato e poi arriverete anche voi ad insegnare!!
    - Studiate, studiate, studiate, così conoscerete i nomi dei Mille, che provenivano da tutta Italia, 32 erano anche calabresi.
    - Studiate! Così apprezzerete la storia del Risorgimento, la Resistenza, combattuta fra le vostre montagne, la Costituzione con la quale desiderate pulirvi il culo, ma che vi rende liberi di espriemere le vostre cazzate.
    Saluti di pace
     
    Fabio Cuzzola insegnante
    July 21

    paleariza

    Per chiunque si trovi a passare in terra calabra...
    per chiunque già si trovi qui e voglia scoprire posti incantati...
    per chiunque è alla ricerca di qualcosa di alternativo...
    per chi è alla ricerca della tradizione...
    per chi è alla scoperta delle culture locali....
     
    dal 1 Agosto al 18 Agosto come ogni anno nell'area grecanica calabrese si terrà il meraviglioso festival del
     
     
    PALEARIZA
     
     
     
    per maggiori informazioni.... www.paleariza.org
    July 18

    pasolini

    non è  affatto vero che io non credo nel progresso...io credo nel progresso!
    io non credo nello sviluppo, e nella fattispecie in questo sviluppo.
     
    P.P. Pasolini
    July 17

    amnesty e la cina

    L'organizzazione ha inviato a tutti i partecipanti una "Guida per l'atleta informato"
    Continene anche una mappa dei luoghi-simbolo delle violazioni a Pechino

    Amnesty con gli atleti italiani
    "Ecco i diritti violati in Cina"

     
    Una guida dettagliata, che fornisce un quadro esauriente delle violazioni dei diritti umani che si verificano in Cina. Amnesty International ha inviato la brochure a tutti gli atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi, una "Guida per l'atleta informato", all'interno della quale scoprire quali soprusi vengano compiuti in Cina, per renderli "viaggiatori consapevoli", per indicargli i luoghi-simbolo delle violazioni, dalla Corte suprema del popolo, a piazza Tiananmen. Insieme alla guida, gli atleti stanno ricevendo anche una mappa di Pechino, che possa anche visivamente orientarli sui posti che hanno visto schiacciare negli anni i diritti umani. "Vogliamo che gli atleti sappiano che la Cina presenta ancora oggi gravi problemi nel campo dei diritti umani- le parole di Paolo Pobbiati, presidente della sezione italiana di Amnesty- e la promessa per migliorare la situazione, fatta nel 2001, in cambio dell'assegnazione dei Giochi, dal comitato promotore di Pechino 2008, è rimasta largamente disattesa. I cambiamenti reali, fin qui, sono stati minimi, ma c'è ancora tempo per far si che le Olimpiadi siano ricordate non solo per le prestazioni sportive, ma anche per riforme e miglioramenti sostanziali".

     

    Repubblica.it



    the end

    THE END
     
     
     
    This is the end
    Beautiful friend
    This is the end
    My only friend, the end

    Of our elaborate plans, the end
    Of everything that stands, the end
    No safety or surprise, the end
    Ill never look into your eyes...again

    Can you picture what will be
    So limitless and free
    Desperately in need...of some...strangers hand
    In a...desperate land

    Lost in a roman...wilderness of pain
    And all the children are insane
    All the children are insane
    Waiting for the summer rain, yeah

    Theres danger on the edge of town
    Ride the kings highway, baby
    Weird scenes inside the gold mine
    Ride the highway west, baby

    Ride the snake, ride the snake
    To the lake, the ancient lake, baby
    The snake is long, seven miles
    Ride the snake...hes old, and his skin is cold

    The west is the best
    The west is the best
    Get here, and well do the rest

    The blue bus is callin us
    The blue bus is callin us
    Driver, where you taken us

    The killer awoke before dawn, he put his boots on
    He took a face from the ancient gallery
    And he walked on down the hall
    He went into the room where his sister lived, and...then he
    Paid a visit to his brother, and then he
    He walked on down the hall, and
    And he came to a door...and he looked inside
    Father, yes son, I want to kill you
    Mother...i want to...fuck you

    Cmon baby, take a chance with us
    Cmon baby, take a chance with us
    Cmon baby, take a chance with us
    And meet me at the back of the blue bus
    Doin a blue rock
    On a blue bus
    Doin a blue rock
    Cmon, yeah

    Kill, kill, kill, kill, kill, kill

    This is the end
    Beautiful friend
    This is the end
    My only friend, the end

    It hurts to set you free
    But youll never follow me
    The end of laughter and soft lies
    The end of nights we tried to die

    This is the end
     
    The doors
    July 14

    Human writes for human rights

    Più diritti umani in Cina...sperando che le Olimpiadi servono a questo...anche se purtroppo i segnali non sono incoraggianti...
     
     
     
    July 11

    politica da cani

    Proprio in questi giorni dove ci stanno bombardando il cervello ribadendo l’opportunità impellente di schedare e rilevare le impronte digitali ai bambini rom con la scusa che tutto ciò è per “il loro bene” (sic!), il Corriere della Sera del 6 luglio riportava la notizia che il Governo ha abolito la lista nera delle razze canine pericolose (http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_06/iossa_7fd96e5a-4b36-11dd-9596-00144f02aabc.shtml)
    con la motivazione che la stessa è “ingiustamente discriminatoria” per i cani (!!!). Ogni commento è superfluo….

    tratto dal blog sui ROM
    http://blog.istisss.it.
    July 10

    dammi 3 parole

    capacità, competenza, esperienza...