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    September 29

    riprendiamo la discussione

    volevo tornare su un precedente post, quello riguardante la "guerra giusta"...dai commenti ho visto che forse è stato interpretato un po male come una semplice accusa a bush e co...
    ma non era quello, o almeno non solo!!
    quando parlavo del fatto che si consideri una guerra giusta intendevo qualsiasi tipo di decisione da parte di un'amministrazione pubblica che venga a nuocere DIRITTI UMANI in virtù di un valore più alto...
    per spiegarmi meglio metto questa frase di Ariel Dorfman, scrittore cileno, inerente la tortura, mezzo troppe volte usato nelle "guerre giuste"!
     
     
    "Nn c'è possibilità di errore: ogni regime che tortura lo fa in nome della salvezza, di qualche interesse superiore, di una promessa del paradiso. Chiamatelo comunismo, chiamatelo libero mercato, chiamatelo mondo libero, chiamatelo interesse nazionale, chiamatelo fascismo, chiamatelo civiltà, chimatelo paradiso, chiamatelo come vi pare...per almeno una persona, in questo momento, da qualche parte del mondo, è l'inferno!"
    September 27

    piccola riflessione

    facevo in compagnia dei miei amici amnistiani questa riflessione sull'essenza umana:
    sembra quasi che l'uomo si trovi di fronte a un bivio in cui deve scegliere 2 strade inconciliabili tra di loro...la prima è quella della conoscenza...l'altra è quella dello stare bene(non dico della felicità perchè ancora nn ho una cognizione ben chiara di cosa sia)...
    se un uomo sceglie la conoscenza è condannato ad essere infelice e a non stare bene con il mondo perchè consapevole della propria natura e della natura delle cose e persone e situazioni che gli sono intorno...
    se sceglie lo stare bene sarà "massa"...fluida massa...come un fiume si farà trascinare inerme senza aver cognizione del mondo e di se stesso...unico desiderio il viaggiare tranquillo
    io la mia scelta evidentemente l'ho fatta...o forse l'ho fatta ed è evidente...ma mi chiedo è veramente così?
    non si puo conciliare felicità e conoscenza?è un passo impossibile o forse troppo difficile?
     
    l'incrocio tra le 2 strade è il mio prossimo obiettivo!!!
    September 25

    l'ultimo sole

    L’ultimo sole

     

    Piccoli demoni vagano

    nel buio della notte;

    gli occhi accecanti

    di un gatto nero

    rivolti alla luna

    piena

    misteriosa

    labile

    come una fioca luce

    di un lampione

    nell’angolo di una strada

    deserta

    fredda.

     

    Solo un grido

    talvolta

    il vento

    e ancora

    tutto tace.

     

    Il gatto digrigna la sua bocca

    i demoni dietro di lui

    e tutto tace

    solo un grido

    talvolta

    il vento.

     

    Si è spento l’ultimo sole

    l’ultimo giorno

    l’ultima luce.

     

    Ogni ricordo

    è paura

    nell’attesa

    nella notte.  

    Federico Ippoliti

    September 24

    la città vecchia

    LA CITTA' VECCHIA

    Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
    ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
    una bimba canta la canzone antica della donnaccia
    quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

    E se alla sua età le difetterà la competenza
    presto affinerà le capacità con l'esperienza
    dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
    quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.

    Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
    quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
    li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
    a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

    Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
    per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
    ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
    porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

    Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
    forse quella che sola ti può dare una lezione
    quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
    Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

    Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
    ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
    quando incasserai delapiderai mezza pensione
    diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".

    Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
    In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
    lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
    quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

    Se tu penserai, se giudicherai
    da buon borghese
    li condannerai a cinquemila anni più le spese
    ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
    se non sono gigli son pur sempre figli
    vittime di questo mondo.

    Fabrizio De Andrè

     

    September 20

    radiofreccia

    Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards.
     
    Credo al doppio suono del campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese.
     
    Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finchè non si sta in piedi.
     
    Credo che un Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
     
    Credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio.
     
    Credo che semmai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecentomila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
     
    Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock'n'roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici beh... ogni tanto questo buco me lo riempiono.
     
    Credo che la voglia di scappare da un paese di 20mila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx.
     
    Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
    September 19

    che bel lavoro!!!

    Palermo, pagati per contare i tombini
    Nelle ex municipalizzate mogli e figli

    Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature
    PALERMO - C'è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c'è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po'.

    Gli interessati e i loro sponsor si erano appellati alla tutela della privacy, il presidente per la protezione dei dati personali però ha preferito renderli pubblici per la legge sulla trasparenza. Non è stata una gran sorpresa: sono tutti parenti di uomini politici.

    Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c'è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L'ha fatto anche il neo presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni - venerdì 15 settembre - ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell'isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.

    Con 15mila e 500 dipendenti e quasi 100mila stipendi pagati ogni mesi, la bancarotta della Regione non ci sarà certo per i due prossimi fortunati autisti.
    È un circolo vizioso. Denaro investito per sperperare denaro. È il caso di quei settanta lavoratori di "Palermo Ambiente", azienda costituita tra la Provincia e i comuni di Palermo e Ustica per la gestione integrata dei rifiuti. Formati in un corso finanziato in parte dalla Comunità europea, per sette anni sono stati precari e poi - nove mesi fa - l'assunzione a tempo indeterminato. Una cinquantina di loro ogni mattina esce dall'ufficio, sale in auto e va verso un quartiere. Lì cominciano a contare i tombini e le feritoie sui marciapiedi, quelle per il deflusso delle acque piovane. Poi tornano in ufficio con un foglio zeppo di numeri: la lista dei tombini di Palermo.

    A volte ricevono l'ordine di fotografarli, uno per uno, rione per rione. Fino a qualche mese fa gli ispettori ambientali andavano in giro per le vie della città a intervistare i palermitani. Dovevano fare solo una domanda, sempre la stessa: "Palermo è sporca o pulita?". Quell'altra ventina di ispettori ambientali è invece "distaccata" negli uffici con un compito specifico: controllare le presenze dei cinquanta che stanno fuori a contare tombini. L'amministratore delegato di "Palermo Ambiente" ha fatto sapere che "si tratta di una situazione temporanea e che le attività della società devono essere ancora delineate".

    Molto tracciate invece le scelte di quelle che una volta erano chiamate le "municipalizzate", oggi società a partecipazione pubblica come l'Amg (azienda del gas), l'Amia (ambiente), l'Amat (trasporti), l'Amap (acquedotti) la Sispi (servizi informatici) e la Gesip (gestione dei lavoratori precari). Queste aziende hanno fatto 397 assunzioni negli ultimi tre anni, tutte per chiamata diretta. Lo scandalo (non c'è nulla di penalmente rilevante se non per quegli 11 reclutati senza titoli), era esploso una prima volta nell'agosto dell'anno scorso. In un'interrogazione al sindaco Diego Cammarata, il consigliere dei ds Diego Faraone voleva conoscere l'elenco dei lavoratori ingaggiati senza concorso. Dalle società era arrivato un secco rifiuto: "Per ragioni di privacy noi quei nomi non ve li diamo". E spiegava il vice sindaco Giampiero Cannella: "Io li renderei pubblici, ma si rischia la gogna mediatica, un clima da Unione Sovietica, mi sembra una violenza ingiusta verso chi era disoccupato e ora ha finalmente un posto di lavoro".

    Dopo un anno di polemiche qualcuno aveva chiesto anche al difensore civico Antonino Tito un suo intervento, l'avvocato Tito però si è defilato: "Non ho il potere di fare questa richiesta". Si è scoperto poi che il figlio e la figlia del difensore civico erano anche loro in quell'elenco dei 397 assunti, il primo preso alla Sispi e la seconda alla Gesip. Il commento dell'avvocato a liste note: "È tutto regolare, i ragazzi hanno un lunghissimo curriculum".

    Tutto regolare, tutto secondo legge. E per tutti assunzione assicurata da parente. Proprio per tutti. Qualche giorno fa il Garante della privacy si è pronunciato: "In nome della trasparenza, divulgate gli elenchi". E così ora i nomi della lista stanno per uscire, uno dopo l'altro. Non ce n'è uno solo che non sia parente di qualcuno. Tantissimi sono anche i personaggi minori della politica cittadina che si sono autosistemati, che hanno fatto in modo di essere assunti loro stessi nelle aziende finanziate per intero o per quote maggioritarie dal Comune di Palermo.

    Ogni ex municipalizzata è un feudo. Per esempio all'azienda del gas ha trovato posto Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna, assessore comunale con la delega alle "risorse umane" e alle "risorse non contrattualizzate", cioè i precari che attendono un lavoro stabile. Gli altri favoriti dalla sorte all'Amg: Antonino D'Arrigo, figlio del consigliere comunale dell'Mpa Leonardo D'arrigo; Eva Benzi, che è la nuora del direttore dell'azienda; Stefano Mileci e Michele Avvinti, tutti e due candidati trombati alle ultime elezioni provinciali, il primo di Forza Italia e il secondo di An.

    All'Amap è stato assunto Giovanni Puleri, genero dell'assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto di An. All'Amia sono entrati in organico Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e il compagno di partito Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione. E poi anche Debora Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti di Berlusconi alla Regione.

    La Sispi ha un marchio molto Udc. Il primo degli assunti è stato Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Cuffaro. E poi c'è Zaira Cintola, figlia dell'ex assessore regionale al Bilancio Salvatore. Alla Gesip altra infornata di Udc. Tra i figli fortunati di Palermo anche quello di un sindacalista. Si chiama Tiberio Cantafia, suo padre Francesco era il segretario della Camera del lavoro di Palermo fino a quando a giugno è stato eletto deputato per i Ds a Palazzo dei Normanni.
    da Repubblica.it
    September 14

    e io pago....

    120 mila euro per passeggiare

    Un tempo fare quattro passi sul lungomare di Reggio Calabria era un piacere. Ma da sabato scorso le cose sono cambiate. Passeggiare sulla riva reggina dello Stretto è diventato un lavoro. E deve trattarsi di un lavoro particolarmente faticoso se l'amministrazione comunale ha speso 120 mila euro per pagare dei professionisti del "camminamento lento". Nomi noti, anzi di più, a sentire l'organizzatore della performance Lele Mora si tratta di grandi «artisti, personaggi famosi», che sono andati in giro «per incontrare le persone, regalare gadget (quali, ndr), giocare (a cosa, ndr) ed esibirsi (dove, ndr). Insomma, «l'autentica sorpresa della Notte Bianca di Reggio Calabria». Una sorpresa costata alla collettività un bel pò di soldini pubblici.
    Di certo i reggini li hanno notati. A Reggio, sabato notte, era previsita la presenza di Fracesca Lodo, Alessia Ventura, Michele Coppola, Federica Ridolfi, le Meteorine, Alessia Fabiani, Mascia Ferri, Francesco Arca, Costantino Vitagliano, Daniele Interrante, Paola Frizzero, Cristiano Agelucci, Alessandro Mario, Ringo, Dj Francesco, Dj ben, Enrico Silvestrin, Naike Rivelli, Belen Rodriguez, Nina Morici, Simone Corrente e ninete po po di meno che Patrik. Nomi di grido. Per la verità alcuni di loro non sono stati presenti anche se erano degnamente sotituiti (non previsti in programma) da Valeria Marini e Irene Pivetti.
    Gente in grado di «dare un tocco in più alla magia della notte bianca reggina», che si sono intrattenuti col pubblico, che hanno firmato autografi, rilasciato interviste. Insomma, personaggi veri, di quelli che si fanno persino fotografare con i propri fans. Star di prima luce che i soldi se li guadagno dando il meglio di se nei bagni di folla. E persino a tavola quando, ospiti a cena della città, sorridono ai fotografi invadendi che non gli lasciano un attimo di respiro. E cosa volete che siano 120 mila euro alla L.M. Management srl, per così tanta cortesia. Davvero quisquiglie.
    Tanto più che è arcinoto: per far funzionare gli eventi sono necessari i grandi nomi e a Reggio abbiamo portato finanche le Meteorine. Roba da far venire i brividi anche ai più assidui frequentatori del "Bilionaire".
    I brividi sono venuti anche al consigliere comunale del Pdci, Massimo Canale, che ieri, in occasione di una conferenza stampa ha distribuito, senza commento, la delibera sulle spese della Notte Bianca.
    Reggio come Roma. Alla pari. Almeno per quanto riguarda le spese. Il sindaco Walter Veltroni ha speso per la notte bianca della capitale un milione e 200 mila euro. Altrettanto sono arrivati dai privati e sempre la stessa cifra li ha investiti la Camera di commercio. Un milione e 200 mila euro per due nottate. Circa seicentomila euro a "puntata". A Reggio si è fatto altrettanto, anzi di più. Quasi 650 mila euro, tutto compreso. E' infatti questa la cifra utilizzata dal comune per la notte bianca in riva allo Stretto. Con tanto di previsione per l'imprevedibile (144 mila euro).
    L'elenco completo è riportato in questa stessa pagina, resta solo da capire quali siano stati gli imprevisti e da sperare che non vi siano altre delibere aggiuntive. Il resto è consegnato alla storia della città. L'unica città al mondo, questo si che è un primato, che ha trasformato i personaggi dell'Isola dei famosi, in personaggi (ben pagati) dell'Isola pedonale.
    Massimo Canale non sorride alle battute. Si limita a scuotere la testa e ad accennare ad un ragionamento logico. «Non metto in discussione la notte bianca o gli eventi in quanto tali - spiega - dico solo che ci sono spese e spese. Che con quei soldi dati alle star, se così vogliamo definirle, si potevano fare tante cose per i cittadini e la gente che nella nostra città ha davvero bisogno dei servizi essenziali».
    E aggiunge: «E' triste assistere a cose del genere. Ma quel che è più triste è notare come la gente non reagisca, non si indigni, non capisca che i soldi, i nostri soldi, andrebbero spesi per altro».
    «Invece - conclude - il denaro della collettività viene usato per pagare le passeggiate di volti noti, quarda caso sempre gli stessi. Che vengono a Reggio, firmano qualche autografo, si fanno invitare a cena e poi vanno via. E' una cosa vergognosa. Segnalarla è un mio dovere. Non parlo per fare populismo. Lo faccio perchè sono davvero offeso, non come politico, ma come semplice cittadino».
     
    Ecco l'elenco dei costi per la "notte Bianca tratto dagli allegati alla delibera della giunta comunale del 7 sttembre 2006, numero 625.
    Assoc. Commercianti Piazza Orange "Tarante Festival" 13.000 euro
    Associazione Reggio Village "2° Salsando festival"
    9.000 euro
    Pierre Management "Il cabaret" 22.200 euro
    Associazione Sigaleffe "Artisti di strada" 60.000 euro
    Ams - Severino "Musica dal vivo" 2.500 euro
    Tiquattro "Allestimento mostre" 8.000 euro
    Sopr.za Archieolgica-Kore "Visite guidate" 4.950 euro
    Cooperative varie "La città dei bambini" 15.500 euro
    Università arti performative Teatro "La porta di mezzo" 22.000 euro
    Sud concerti "Piero Pelù" 50.400 euro
    Dj Coccoluto 24.000 euro
    Dj locali 800 euro
    Associazione Insonnia Gianni Sanfilippo 1.000 euro
    Ass. cult. Scena Nuda Teatro "Il vento dei Miti"
    6.000 euro
    Ass. cult. Il discobolo "Rhegium" 3.000 euro
    Giuseppe Licordari "La lectura Dantis" 500 euro
    Frankie e Cantina band "Frankie e Cantina band"
    15.000 euro
    Ass. cult. Cellar jazz quintet "Jazz" 1.500 euro
    Ass. musicale Orchestra sinfonica delle calabrie "Ensamble strumentale delle Calabrie"
    1.500 euro
    Mc Drums di Mimmo Condello "Mc quintet" 1.500 euro
    Peppe Plutino Sparliamone "Show tour" 7.000 euro
    Consulta operatori del Rock 5.500 euro
    Taxman musica 500 euro
    Stars srl "Musica sotto le stelle" 45.360 euro
    Ass. Crazy Planet "Liscio, concerti e balli" 2000 euro
    Gruppo Gem Salsa - Salvatore Parisi "Spettaoli di salsa" 1.200 euro
    Ass. cult. Fata Morgana "Gruppi cubani" 20.000 euro
    Ass. cult. Rhegion "Raffaello, Mary Cacciola, Massimo e Filippo Lo Presti" 15.000 euro
    Ass. cult. Why not all "Musica dal vivo" 2.000 euro
    Radio Dj Club Studio 54 "Sponsorizzazione Demo Fest 2006 1.000 euro
    Recasi maxischermo+servizi 15.000 euro
    Lm Managemente "Artisti" 120.000 euro
    radio Touring 104 Diretta radiofonica 1.500 euro
    A & S promotion 12.000 euro
    Ass. Volontariato 5.000 euro
    Servizi vari ed imprevisto 144 mila euro

    basta leggere...per provare skifo!!!!

    500 euro per leggere Dante e 120000 euro per pagare la passeggiata a costantino e dementi simili....pagati con i soldi pubblici!!!

    SCANDALO!!!


    September 12

    la morsa del pizzo

    PALERMO - "Vittima del racket, esasperata, mette in vendita al maggiore offerente un rene per pagare tutti i debiti". E' la drammatica provocazione lanciata su internet da un commerciante di abbigliamento del centro di Palermo, che ha sempre resistito alle richieste dei "signori" del pizzo. Ora però è in gravi difficoltà economiche.

    Un anno fa gli hanno rubato merce per 15mila euro ed è stato avvicinato da una persona che voleva dargli "consigli" per riavere tutto. Ha detto no, così come ha respinto altre richieste. Tre settimane fa, sulla vetrina del suo negozio, spostato nel frattempo in un'altra zona, hanno segnato una croce. Lui ha sempre denunciato tutto a polizia e carabinieri. Poi ha chiesto aiuto per accedere ai fondi antiracket, allo sportello della legalità della Camera di commercio e allo sportello antiestorsione della Provincia. Ma l'esito è stato scoraggiante: gli hanno detto che, per avere diritto al sostegno economico, è necessario che l'estortore sia individuato e arrestato.

    Il giovane palermitano (36 anni) non si è arreso. Si è rivolto a Prefettura e Regione, ma intanto sono arrivati i protesti e quei 15mila euro di debiti rischiano di strangolarlo. Il negoziante, un ex militare del battaglione San Marco impegnato nella guerra del Golfo, dice di "avere ancora fiducia nello Stato", ma chiede di non essere lasciato solo: "Non pagherò mai il pizzo, non cederò mai agli estortori. Voglio continuare a fare il commerciante".
     
    tratto da Repubblica.it
     
    lui dice che non pagherà mai il pizzo per fare il commerciante....
    possibile???
    a reggio calabria...non a palermo dove la situazione in confronto è rose e fiori il 70% dei commercianti paga il pizzo....
    già fa rabbrividire questa cifra...
    vero?
    bene...
    il restante 30% è di proprietà di mafiosi!!!
    ke cosa fa lo stato....che cosa fanno tutti?
    dicono quanto sono bravi i ragazzi di locri..e poi...cuffaro vince in sicilia...in comuni come crotone si vince con l'80%dei voti dopo che il consiglio comunale è stato sciolto per mafia...
    si vuole sviluppare un'economia calabrese costruendo ponti o non so con quali progetti....ma come si fa a sviluppare con una cappa pressante come quella mafiosa?
    e cosa si fa?
    UN EMERITO CAZZO!!!
     

     
    September 10

    riflessione notturna

    sono forse arrivato a una conclusione in quella discussione mentale aperta con me stesso...o forse è solo una tappa di un cammino ancora molto lungo.
    il punto è questo:
     
    finchè si considererà una guerra come giusta si riterrà una concezione ideologica o politica superiore alla dignità dell'uomo! 
    September 09

    notte bianca

    ladies and gentlemen....tonight
     
    NOTTE BIANCA!!!
    September 07

    sally

    Sally
     
    Sally cammina per la strada senza nemmeno....
    ....guardare per terra
    Sally è una donna che non ha più voglia
    ....di fare la guerra
    Sally ha patito troppo
    Sally ha già visto che cosa....
    "ti può crollare addosso"!
    Sally è già stata "punita"...
    per ogni sua distrazione o debolezza...
    per ogni "candida carezza"...
    "data" per non sentire....l'amarezza!
    senti che fuori piove
    senti che bel rumore...
    Sally cammina per la strada sicura
    senza pensare a niente!
    ....ormai guarda la gente
    con aria indifferente...
    ....sono lontani quei "momenti"...
    quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"..
    quando la vita era più facile...
    e si potevano mangiare anche le fragole....
    perché la vita è un brivido che vola via
    è tutt'un equilibrio sopra la follia....
    ..........sopra follia!
    senti che fuori piove
    senti che bel rumore...

    Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso...
    del tuo "vagare"...
    forse davvero ci si deve sentire....
    alla fine....un Po' male!....
    Forse alla fine di questa "triste storia"
    qualcuno troverà il coraggio
    per affrontare "i sensi di colpa"...
    e CANCELLARLI da questo "viaggio"....
    per vivere davvero ogni momento.....
    con ogni suo "turbamento"!....
    e come se fosse l'ultimo!

    Sally cammina per la strada..."leggera"...
    ormai è sera...
    "si accendono le luci dei lampioni"...
    "tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"..
    ed un pensiero le passa per la testa
    "forse la vita non è stata tutta persa"...
    forse qualcosa "s'è salvato"!!...
    forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"!
    "forse era giusto così!?!"....
    ........eheheheh!.........
    forse ma forse ma si....
    cosa vuoi che ti dica io
    senti che bel rumore

    Vasco Rossi


    September 06

    quest'essere è stato ministro....

    ROMA - Nuove gravissime dichiarazioni del vicepremier al Senato Renato Calderoli, che spinge Bush a lanciare "l'atomica su Teheran come regalo per il compleanno di Ahmadinejad" e definisce il presidente iraniano "unico possibile successore di Bin Laden".

    L'esponente leghista sceglie dunque l'ennesima provocazione per commentare le dichiarazioni di ieri del presidente statunitense, che definiva il capo di Teheran un "tiranno, che guida un paese più pericoloso di Al Qaeda". "Condivido completamente le valutazioni del presidente Bush su Ahmadinejad - dice Calderoli - perchè è evidente che il successore, ammesso che l'interessato non sia già morto, di Osama Bin Laden non può che essere lui".

    E continua l'esponente della Lega: "Ma comunque, se fossi Bush, tenterei l'ultima azioni diplomatica: non so quando Ahmadinejad compie gli anni ma se è così appassionato del nucleare perchè gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?". Poi prosegue: "Allah sarà grande, avrà le fatwe a disposizione, ma l'atomica non ce l'ha, mentre Bush l'atomica ce l'ha e ne ha tante"

    Conclude così Calderoli: "Ho inoltre deciso di mandare una delle mie magliette con le vignette (quelle satiriche contro l'Islam, ndr.) a Bush perchè è una delle poche persone serie che esistano al mondo, perchè ha capito il rischio che viene da chi, utilizzando la religione, vuole fare le crociate".
    ma vi rendete conto che sto bestia è stato ministro?
    ma in mano a chi eravamo fino a qlk mese fa???
    September 03

    full metal jacket (2)

    io sono un duro però sono giusto, qui non si fanno distinzioni razziali: qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani.
    qui vige l'uguaglianza: non conta un cazzo nessuno!
     
    Full Metal Jacket